Sediva News del 13 aprile 2011

Ri-trasferimento della residenza successivo all’acquisto della Prima Casa-
QUESITO

Il 24 giugno 2008 ho trasferito la mia residenza nel comune dove è situato
l’immobile acquistato l’anno precedente con le agevolazioni “prima casa”;
posso ora trasferirmi in un altro comune senza che il Fisco mi contesti il
bonus di cui ho beneficiato all’atto dell’acquisto?

Come ampiamente già illustrato in questa Rubrica (su tutte, v. Sediva news
del 14-04-2009; Sediva news del 04-06-2010; Sediva news del 28-09-2010),
una delle condizioni necessarie per poter beneficiare delle c.d.
“agevolazioni prima casa” (imposta di registro al 3% ed imposta ipotecaria
e catastale fisse nella misura, ciascuna, di € 168, in luogo delle
ordinarie misure, rispettivamente, del 7%, 2% ed 1% del valore dichiarato
nel rogito) consiste nel risiedere, o dichiarare di voler trasferire la
propria residenza entro diciotto mesi dall’acquisto, nel territorio del
comune dove è ubicato l’immobile oggetto della compravendita agevolata.
Una volta rispettato, tra gli altri, questo requisito della residenza, il
potere di disconoscere i benefici fiscali della prima casa, con la
conseguente decadenza dal bonus sin dall’origine, spetta naturalmente
soltanto all’Agenzia delle Entrate, la quale, rilevando l’insussistenza dei
presupposti agevolativi richiesti, “recupera”, in sede di verifica, le
imposte ordinarie (e quindi quelle che sarebbero state pagate ove al rogito
di acquisto non fosse stata applicata la tassazione agevolata), oltre alla
sanzione pari al 30% del maggiore importo dovuto dal contribuente.
Ora, pur se la normativa di riferimento non dispone nulla in ordine alla
durata minima della permanenza della residenza nel comune di acquisto
dell’immobile, è necessario tener presente che l’Amministrazione
finanziaria, per revocare l’agevolazione e richiedere il pagamento dei
maggiori tributi, ha a disposizione tre anni di tempo decorrenti dalla data
di registrazione del rogito, se il contribuente già risiedeva nel comune
della sua prima casa, ovvero dal giorno successivo alla scadenza del
diciottesimo mese dall’acquisto, nel caso in cui si sia provveduto a
trasferire la residenza appunto entro quei diciotto mesi (Cass. n.
1096/2000 e Circ. n. 62/E/2002).
Quindi, concludendo sul quesito, per sottrarsi al rischio di una possibile
contestazione sulle agevolazioni fruite per l’acquisto operato nel 2007, e
avendo evidentemente rispettato il requisito della residenza, Lei dovrà
attendere – per potersi ri-trasferire in un altro comune – fino al giorno
successivo al 24 giugno 2011, termine ultimo concesso al Fisco per la
notifica dell’atto impositivo diretto al recupero del bonus fiscale.

(m.giovannini)

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