Sediva News del 14 aprile 2011

La forma del volantino della farmacia e l’imposta sulla pubblicita’ –
QUESITO

Potrei stampare direttamente in farmacia dei volantini pubblicitari? Mi
sembra di ricordare che il formato A5 non paga nessuna imposta sulla
pubblicità. E’ la stessa cosa per il formato A3?

I messaggi pubblicitari – come si è avuto occasione di chiarire (v. Sediva
News del 04/10/2010, in Piazza Pitagora n. 580) – non scontano l’imposta
quando il relativo supporto (nel nostro caso il foglio di carta in cui
consiste il volantino) non ecceda la superficie di trecento centimetri
quadrati, che è pari, più o meno, ad un foglio di 15×20 centimetri, e
quindi in astratto neppure il “formato A5” – che sviluppa, sulla base del
puro calcolo, una superficie appena superiore (trecentodieci centimetri
quadrati) – parrebbe garantire l’esenzione.

Ma già il c.d. “formato A4”, pari ad un foglio di centimetri 21 per 29,70,
conduce a una superficie di 623,70 centimetri quadrati, quindi
evidentemente ben eccedente la superficie limite, mentre il “formato A3”,
pari ad un foglio di centimetri 42 per 59,40 – esattamente il doppio del
“formato A4” – sviluppa addirittura una superficie di 2.494,80 centimetri
quadrati….

Dunque, non certo l’A3 e neppure l’A4, mentre sul “formato A5” si può
tentare di restare all’interno dei confini di esenzione.

Quanto alla possibilità per la farmacia di produrre “in proprio” i
volantini – questo, sostanzialmente ci pare essere il senso del primo
quesito – senza ricorrere alle numerose agenzie pubblicitarie che curano
ogni fase del progetto (dalla grafica del volantino, alla stampa, e
finanche alla distribuzione), ci pare non vi sia al riguardo alcuna vera
difficoltà anche se si può ragionevolmente nutrire qualche dubbio sulla
convenienza economica dell’operazione, dato che, se è vero che il lavoro in
economia può garantire un certo risparmio, è pur vero che il know-how
professionale di una buona agenzia pubblicitaria attribuirebbe maggiori
probabilità di successo ad un’iniziativa promozionale, quale che sia.

Infine, ricordiamo – anche se l’argomento non viene toccato dal quesito –
di prestare sempre attenzione al contenuto del messaggio pubblicitario
(cioè, in pratica, a quel che scriviamo sul volantino…), che deve infatti
rispettare i limiti normativi e deontologici posti a carico della farmacia
nell’esercizio delle attività promozionali e per questo La rimandiamo
senz’altro, per un approfondimento, a due nostri recenti interventi in
questa Rubrica (Sediva News del 30/11/2010 e del 15/12/2010 in Piazza
Pitagora nn. 584 e 585).

(s.civitareale) GB /cg

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