I chiarimenti ministeriali sulla detassazione dei premi ai dipendenti.

La legge 220 del 2010 ha prorogato per l’intero anno 2011 la tassazione
agevolata al 10% nei confronti dei lavoratori del settore privato ai quali
è stato erogato un premio conseguente ad incrementi di produttività
aziendale.

Anche per il 2011 vale, come nel passato, il limite di 6.000 euro lordi di
retribuzione premiale, ma è stato innalzato da 35.000 a 40.000 euro il
“tetto” della retribuzione lorda riferita all’anno precedente per
beneficiare dell’agevolazione stessa.

D’altro canto, però, è stato operato un consistente “giro di vite”, dato
che il bonus viene ora limitato alle somme erogate in attuazione di
un’espressa previsione contenuta in un accordo collettivo, territoriale o
aziendale (non essendo più sufficiente, quindi, il contratto collettivo
nazionale).

La circolare ministeriale congiunta Finanze–Lavoro ha comunque precisato al
riguardo che il contratto non dovrà essere depositato alla Direzione
provinciale del lavoro, ma soltanto esibito in caso di richiesta degli
organi verificatori.

Tale previsione, ancorché sancita da una semplice circolare ministeriale
(ma si sa, l’Italia è il Paese delle circolari!), obbligherà dunque tutte
le imprese a predisporre e siglare con le rappresentanze dei lavoratori
dipendenti un qualunque accordo che individui dettagliatamente tutte le
ipotesi di erogazione di premi incentivanti a tassazione agevolata.
(Studio Associato)

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