Sediva News del 16 dicembre 2010

La cessione dell’azienda agricola – QUESITO

Avrei intenzione di cedere un’azienda agricola che possiedo da diversi
anni, e vorrei sapere che carico fiscale dovrei sopportare….

Se l’attività si è mantenuta nei limiti del normale esercizio
dell’agricoltura, la cessione in sé non sconta alcuna (ulteriore)
tassazione perché l’eventuale plusvalenza verrebbe “assorbita” nella
gestione agricola che, come è noto, è tassata forfetariamente – ai fini
dell’imposta personale sul reddito – sulla base del reddito agrario
catastalmente determinato.

In altri termini, dall’operazione non scaturirebbe alcuna plusvalenza
imponibile, che è infatti la conseguenza tipica della cessione di
un’azienda condotta da un’impresa commerciale.

Tuttavia, bisogna anche considerare che, quando uno o più beni compresi
nell’azienda agricola esulino, per una ragione e/o l’altra, dal normale
esercizio dell’agricoltura, la loro cessione non può essere attratta nel
reddito agrario anche se posta in essere – attenzione – da un imprenditore
agricolo, dato che si avrebbe in tal caso un accrescimento patrimoniale
imputabile ad un fattore estraneo all’attività agricola, appunto il bene
ceduto.

Così, ad esempio, ove nel patrimonio dell’azienda agricola siano compresi
terreni che nel corso del tempo, con l’evolversi degli strumenti
urbanistici, abbiano acquisito carattere edificatorio, la cessione
dell’azienda comporterebbe comunque l’emergere – sia pure soltanto
relativamente a questi terreni – di una plusvalenza imponibile ai sensi
dell’art. 67 lett. b) D.P.R. 917/86.

A queste conclusioni è giunta anche una risoluzione di qualche tempo fa
dell’Agenzia delle Entrate.

(m.giovannini)

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