Sediva News del 29 novembre 2010

Quanto costa un dipendente – QUESITO

Vorrei sapere a quanto ammonta il costo annuale aziendale per una farmacia
rurale di una magazziniera che lavora 6,5 ore giornaliere (39 ore
settimanali) dal lunedì al sabato.

Tenuto conto delle 39 ore settimanali, si tratta di una lavoratrice
considerata a tempo pieno (pur se, come evidente, con una retribuzione
proporzionalmente ridotta), ed il suo costo (che tuttavia prescinde dalla
ruralità o meno della farmacia) può in ogni caso calcolarsi così: a)
stipendio mensile (lordo imposte e contributi)= € 1.254,00; b) costo
contributivo a carico azienda: 30% di a)= € 376,00; c) totale costo mensile
azienda= € 1.630,00; d) tale importo sub c) va poi praticamente
moltiplicato per 15 (cioè, 12 mensilità +tredicesima +quattordicesima +
quota annua TFR), per giungere così al Costo Annuale Azienda pari, nel Suo
caso, ad € 24.450,00.

Ma, come abbiamo visto nella Sediva news del 4/6/2009, un criterio di
calcolo – ancor più semplice e sbrigativo e al tempo stesso
attendibilissimo – può prendere avvio proprio dalla somma effettivamente
liquidata ogni mese in busta paga al dipendente (ma al netto sia di assegni
familiari o simili, e sia di eventuali compensi per lavoro straordinario),
moltiplicandola per un coefficiente variabile in funzione dell’importo
stesso, per poi moltiplicare il risultato ottenuto, a sua volta, per 12.

In particolare, questo coefficiente tiene conto degli oneri contributivi
complessivamente sostenuti dalla farmacia (e quindi sia di quelli a carico
del lavoratore che di quelli a carico dell’azienda), delle imposte gravanti
sulla retribuzione lorda, nonché di tredicesima, quattordicesima e TFR,
cosicché, partendo appunto dalla retribuzione netta mensile si perviene in
un sol colpo al costo annuo globale per l’azienda di quell’unità
lavorativa.

Ipotizzando, perciò, una somma mensile netta in busta (al netto però anche
delle voci sopra indicate) di 1.000, la retribuzione lorda (comprensiva,
cioè, di contributi Inps e di imposte a carico del dipendente) diventa
1.272,95, cui vanno aggiunti 368,90 per contributi Inps a carico della
farmacia, per giungere ad un costo mensile per quest’ultima di 1.641,85;
tale importo va ora moltiplicato per quattordici mensilità e si perviene
dunque all’importo annuo di 22.985,90, che, considerando anche la quota di
TFR pari ad 1.131,51, finisce per ammontare ad un totale costo annuale di
24.117,41.

E però, se ora moltiplichiamo gli originari 1.000 netti in busta paga
direttamente per il coefficiente di 2,01 e il risultato ottenuto viene a
propria volta moltiplicato per 12, si raggiunge lo stesso risultato di
24.117,41, e quindi, in conclusione, sappiamo che per calcolare il costo
globale per l’azienda di un dipendente cui versiamo ogni mese “in busta”
1.000 effettivi (al netto come sopra chiarito) dovremo semplicemente
operare l’operazione seguente: 1.000 x 2,01 x 12.

Senonché, al variare della retribuzione netta mensile variano evidentemente
– sia pure per scaglioni – anche gli oneri tributari per il dipendente
(data la progressività del nostro sistema fiscale), influenzando perciò
anche il coefficiente di moltiplicazione.

Infatti, per una retribuzione netta mensile di 1.500, il coefficiente è
pari a 2,13, e, moltiplicando per 12 il risultato, ne deriva un costo
complessivo aziendale di 38.300,10.

Proseguendo, abbiamo che: ad una retribuzione di 2.000 corrisponde un costo
di 53.283,63 (coefficiente 2,22); ad una retribuzione di
2.500 corrisponde un costo di 70.108,90 (coeff. 2,34), ad una retribuzione
di 3.000 corrisponde un costo di 86.934,17 (coeff. 2,41) e ad una
retribuzione di 3.500 corrisponde un costo di 109.620,00 (coeff. 2,61); e
così via, ovviamente a crescere.

Si tenga infine presente che i coefficienti sopra riportati sono stati
arrotondati per semplicità di calcolo, ma questa tabella ci pare possa
essere molto utile conservarla.

(gio.bacigalupo)

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