Sediva News del 5 novembre 2010

Il trattamento fiscale degli autoveicoli della farmacia – QUESITO
In occasione dell’ultima Cosmofarma vi siete soffermati sui vari costi di
gestione della farmacia, e tra le voci analizzate c’era anche l’acquisto
dell’autovettura; vorrei conoscere le differenze da un punto di vista
fiscale, e sul piano del contenimento dei costi aziendali, tra acquisto
tradizionale, leasing e noleggio a lungo termine.
Ricordo, inoltre, che alcuni anni fa avete pubblicato su Piazza Pitagora un
elenco (ormai purtroppo “datato”…) di autovetture che potevano essere
immatricolate come autocarro, operazione, se non ricordo male, assai
conveniente anche se con alcune importanti limitazioni.

Del trattamento fiscale delle autovetture aziendali ci siamo ampiamente
occupati, per la verità, anche in questa Rubrica (tra le altre, v. Sediva
News del 15/09/2009; dell’11/11/2009 e del 25/11/2009, alle quali in ogni
caso La rimandiamo).
E abbiamo più volte osservato che in pratica, stante la normativa
tributaria oggi in vigore, la scelta della modalità di acquisizione di
questi particolari beni strumentali della farmacia (proprietà, leasing,
noleggio a lungo termine) si rivela fiscalmente “neutra”, tanto più che
ormai, a partire esattamente dal 2008, il contratto di leasing, per
consentire la deducibilità dei relativi canoni, deve avere durata almeno
pari a quella del periodo di ammortamento (quattro anni).
E’ perciò sostanzialmente venuto meno – sempre sul versante tributario –
anche il vantaggio dell’accelerazione della deducibilità dei costi delle
autovetture, derivante dal leasing rispetto all’acquisto in proprietà, che
invece si poteva in passato realizzare usufruendo, proprio per il leasing,
di un periodo di ammortamento più breve.
Chiarito questo, le valutazioni di convenienza tra una forma di
acquisizione e l’altra del mezzo aziendale devono avere riguardo soltanto
ai profili economici-finanziari-gestionali.
Se l’obiettivo prioritario è proprio il contenimento dei costi aziendali,
ad esempio, bisogna tenere presente che il noleggio a lungo termine – e
soprattutto la formula full service – è particolarmente comodo, perché
solleva da una serie di incombenze spesso onerose legate alla gestione e
alla manutenzione del mezzo (dato che normalmente i canoni includono il
pagamento del bollo e dell’assicurazione, la gestione dei tagliandi, la
disponibilità di un auto sostitutiva in caso di guasto, ecc.), pur se
evidentemente tutte queste comodità si ripercuotono fatalmente sui canoni
da pagare.
Il leasing, poi, si rivela in genere finanziariamente più oneroso di un
acquisto con pagamento rateale, perché perlopiù viene praticato a tassi più
elevati.
In definitiva, proprio sul piano del contenimento dei costi, l’acquisto in
proprietà (meglio, se il pagamento avviene in unica soluzione) finisce
quindi per rivelarsi probabilmente la formula tuttora più conveniente, pur
se tutti gli adempimenti relativi alla gestione del mezzo, burocratici e
non, restano a carico della farmacia sia in termini di denaro che di tempo.
Inoltre, non dimentichiamo che una recente pronuncia dell’Agenzia delle
Entrate (v. Sediva News del 07/07/2008) ha ribadito che gli interessi sui
finanziamenti contratti per l’acquisto di autovetture aziendali non sono
deducibili per l’intero ma entro gli stessi limiti previsti per tutte le
altre spese di gestione e manutenzione (40%); un motivo in più, ci pare,
per preferire l’acquisto in un’unica soluzione, ove naturalmente ve ne
fosse la disponibilità.
Quanto ai “veri” autocarri, visto anche il successo che ha raccolto
l’elenco contenuto nella Sediva News del 16/10/2007 (e pubblicato in Piazza
Pitagora n. 514 del 23/10/2007), vedremo quanto prima di riformularne uno…
nuovo di zecca, anche se via via cerchiamo di aggiornarlo con i modelli più
recenti (ne è un esempio proprio la Sediva news del 26/10/2010: v. sopra).
(f.lucidi)

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