Sediva News del 14 gennaio 2010

Quali documenti può chiedere l’Amministrazione Finanziaria –
QUESITO

Ho ricevuto dall’Agenzia delle Entrate una richiesta di documentazione che
ha per oggetto anche le copie delle dichiarazioni dei redditi che ,
complice anche un trasloco, non riesco più a trovare..
Potrò essere sanzionato per questo , tenuto conto che il termine che mi
viene dato per presentare la documentazione è anche breve?

L’Agenzia non può richiederLe documenti che siano già nella sua
disponibilità (art. 6 comma 4, L. 212/2000), e la dichiarazione dei redditi
(come tutti gli altri modelli fiscali che le sono equiparati) certamente
lo è, sempreché, come è ovvio, sia stata correttamente trasmessa.
Almeno sotto questo aspetto, quindi, non possono esserLe irrogate sanzioni.
Problemi, invece, possono per Lei insorgere per i documenti integrativi
dei modelli fiscali, quelli che, per intenderci, non vengono più prodotti
unitamente alle dichiarazioni, e che – proprio per questo –
l’Amministrazione finanziaria ha sempre facoltà di richiedere al
contribuente (ma, naturalmente, non oltre il 31 dicembre del quarto anno
successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione dei
redditi), come è vero che la richiesta a Lei rivolta, se abbiamo ben
compreso, riguarda anche tale documentazione.
Del tema, comunque , ci siamo occupati anche nella Sediva News del
24/11/2009, e già in tale occasione è stato sottolineato come
l’Amministrazione finanziaria possa riprendere a tassazione gli importi
(maggiorati di relativi interessi e sanzioni) – indicati nella
dichiarazione dei redditi come detrazioni d’imposta o come deduzioni dal
reddito imponibile – per i quali non vengano esibiti, in caso appunto di
richiesta, i relativi documenti giustificativi.
Dunque, ove non si disponesse più di tali documenti, come nel Suo caso,
occorrerà analizzare nel dettaglio la richiesta inoltrata dall’Agenzia
delle Entrate, dato che, anche in presenza delle varie tipologie di
documenti che possono aver generato detrazioni/deduzioni, il Fisco ne
richiede generalmente l’esibizione soltanto in parte, cosicché, allo
scopo evidentemente di ridurre ai minimi termini le conseguenze,
bisognerà fare di tutto per recuperare per altre vie quei documenti che
effettivamente sono richiesti.
Immaginando che nella dichiarazione dei redditi siano stati inseriti degli
importi che abbiano prodotto una detrazione del 19% perché attinenti , ad
esempio, al pagamento del premio di una polizza di assicurazione sulla
vita, ci si potrà rivolgere alla compagnia assicurativa affinché riemetta
la certificazione dei premi corrisposti per quello specifico anno di
imposta.
Certo, non è sempre così semplice, perché talora sono invece previste –
dallo stesso legislatore e/o dall’amministrazione finanziaria – specifiche
limitazioni alla ricostruzione e/o riproduzione di alcune categorie di
spese generatrici di detrazioni/deduzioni, per le quali, pertanto,
l’Agenzia delle Entrate sarà fatalmente costretta a negare nel concreto
l’agevolazione fiscale se non in presenza degli originali o, al più, di
loro copie fotostatiche (v. Sediva News del 24/11/2009 cit.).
Insomma, come si vede, la documentazione di sostegno ai modelli fiscali
prodotti all’Amministrazione finanziaria va conservata diligentemente in
originale (o in copia) per tutto il periodo di prescrizione, e del resto
non si tratta di un’impresa titanica….

(p.liguori)

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