Sediva News del 27 novembre 2009

Una maxi cassettiera per la farmacia e la Tremonti-ter – QUESITO

Vorrei cambiare per fine anno la vecchia cassettiera della farmacia con un
nuovo modello altamente tecnologico, sia pure sempre azionabile
manualmente. vista l’entità dell’investimento, vorrei sapere se posso
beneficiare della “Tremonti-ter”.

Il punto di “crisi” di questa ennesima versione della “Tremonti” consiste –
si è già avuto modo di rilevarlo – nel fatto che il novero dei beni
agevolabili è circoscritto all’elenco contenuto nella (ormai arcinota)
divisione 28 della tabella ATECO 2007.
La descrizione dei beni all’interno della divisione 28, però, è per lo più
generica e quindi gli interrogativi degli operatori circa l’esatta
individuazione dei beni agevolabili non sono tutti di facile soluzione.
L’Agenzia delle Entrate, dal canto suo, in occasione dei chiarimenti
recentemente forniti al riguardo, pur contribuendo a dissipare numerosi
dubbi, non ha però fornito indicazioni univoche circa l’elenco dei beni
ricompresi nell’agevolazione, limitandosi a ricordare che un valido ausilio
per tracciarne l’“identità” è costituito dalle “Note esplicative e di
contenuto dei singoli codici di classificazione” allegato alla tabella
ATECO 2007, nonché dall’ “Elenco alfabetico delle voci comprese nelle
sottocategorie di attività economiche”, documenti ambedue disponibili –
unitamente alla tabella – sul sito dell’ISTAT (www.istat.it).
E però, se guardiamo bene, lo “strumento professionale” di cui parla il
quesito probabilmente non consta proprio di “semplici cassetti” – come
quelli di una scrivania, per esempio – ma di un sofisticato e articolato
sistema meccanico e/o meccanico-idraulico di sollevamento e di
movimentazione, che consente un’agevole e rapida apertura dei cassetti per
la selezione ed il prelievo dei farmaci.
Ed il fatto che l’utilizzo di questo “strumento” possa avvenire anche
manualmente, cioè senza l’aiuto di un motore (ed anzi l’intero complesso
sistema di leve e meccanismi è finalizzato proprio a consentirne l’utilizzo
anche manualmente), non può forse di per sé escludere di essere in
presenza, invece che di un vero e proprio macchinario, di un semplice
arredo, perché le componenti non meccaniche, e, diciamo così, di “mobilio”,
potrebbero assolvere in ipotesi ad una mera funzione di rivestimento e
contenimento.
Ora, le ricordate “Note esplicative” precisano che nella sottocategoria
28.22.09 (“fabbricazione di altre macchine e apparecchi di sollevamento e
movimentazione”) è inclusa “la fabbricazione di macchine, a movimentazione
manuale o a motore, per sollevamento, movimentazione, carico e scarico;
paranchi, verricelli ed argani, binde e martinetti”, nella quale secondo
noi potrebbe anche rientrare, sia pure con un certo sforzo interpretativo,
la Sua “maxi-cassettiera”, se non sicuramente nella sua interezza, almeno
– come abbiamo detto – per le componenti relative al sistema meccanico che
costituisce il “cuore” della macchina (semprechè sia corretto parlare di
una macchina …).
D’altra parte, e questo autorizza qualche speranza in più, la stessa
Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che gli investimenti in beni
complessi non compresi nella divisione 28 è agevolabile nei limiti del
costo riferibile a quelli (inclusi appunto nella divisione) oggettivamente
individuabili nella composizione del bene complesso.
Quindi, anche a voler prudenzialmente considerare rientrante nel novero dei
beni agevolabili non tutta la cassettiera, ma soltanto la sua struttura
meccanica quale componente oggettivamente individuabile del complesso bene-
cassettiera (comunque – e qui non c’è alcun dubbio – non agevolabile nella
sua interezza), si finirebbe nel concreto con l’ammettere alla Tremonti una
buona parte del costo dell’investimento.
In conclusione, potrebbe ai Suoi fini rivelarsi forse sufficiente (o, se
non altro, può aiutare) che la fattura del fornitore specificasse –
descrivendole opportunamente – le singole componenti oggettivamente
individuabili della “super cassettiera” che Lei si appresta ad acquistare.

(s.civitareale)

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