Riduzione del secondo acconto Irpef

Con un decreto legge in corso di pubblicazione nella G.U., il Governo ha
deciso la riduzione di venti punti percentuali dell’acconto dell’Irpef
2009.
In tal modo, pertanto, anziché versare il complessivo 99% dell’Irpef
dichiarata per l’anno d’imposta 2008, i contribuenti sono chiamati a
versarne il complessivo 79%, con la conseguenza che, avendo già provveduto
a pagarne a giugno/luglio 2009 il 40% come primo acconto (pari al 39,6%
dell’intera Irpef 2008), in questo mese di novembre sarà dovuto, quale
secondo acconto, il residuo 39% (pari al 39,4% sempre dell’intera Irpef
2008) in luogo dell’ordinario residuo 59%.
Sembrerebbero invece escluse da tale riduzione l’Ires (l’imposta dovuta
dalle società di capitali) e l’Irap, salve diverse determinazioni che
possano emergere all’ultimo momento dal testo definitivo del decreto legge,
che, una volta pubblicato, darà il “via” al calcolo della riduzione
dell’imposta.
Per la verità, come è facile comprendere, più che di riduzione dovrebbe
parlarsi di “differimento”, dato che l’importo che non verrà versato a
novembre all’Erario dovrà essere corrisposto comunque a giugno del 2010 a
titolo di saldo Irpef 2009, cosicché, in sostanza, quel che non paghiamo
oggi lo pagheremo tra sette mesi. Nulla più.
Lo scopo del provvedimento è comunque chiaro, ed è quello di lasciare nelle
tasche degli italiani un po’ più di liquidità, così da indurli –
incrementando i loro acquisti, in particolare, durante le prossime feste di
fine anno – a far ripartire in qualche modo i consumi.
Perdipiù, e questa potrebbe essere una seconda finalità – altrettanto
meritoria – del provvedimento, è plausibile che il periodo di crisi,
peraltro non del tutto esaurito, abbia nel concreto ridotto l’imponibile di
parecchi di noi, e quindi anche le imposte dovute; il che, se fosse vero,
si tradurrà in un versamento del saldo 2009 – a giugno 2010 – per un
importo inferiore a quel famoso 99% oggi ridotto.
Invitiamo, perciò, tutti i clienti dello Studio – e ancor più, come è
ovvio, coloro che provvedono personalmente ai versamenti – a sospendere il
pagamento dell’acconto Irpef (da noi già reso noto da tempo), in attesa del
testo definitivo del decreto legge e, soprattutto, dei nuovi mod. F24 che
provvederemo naturalmente ad inviare agli interessati con gli importi
definitivamente dovuti.
(Studio Associato)

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