Sediva News del 2 novembre 2009

Tremonti Ter: ecco dunque la circolare del Fisco.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato in questi giorni la tanto attesa
circolare (n. 44/E) riguardante la detassazione degli investimenti, la c.d.
Tremonti Ter, che, vale la pena ricordarlo ancora una volta, consiste nella
riduzione della base imponibile di un’impresa per un importo pari al 50%
degli investimenti effettuati in macchinari e apparecchiature nel periodo 1
luglio 2009 – 30 giugno 2010.
La circolare, in sintesi, ci dice che:
– l’agevolazione (come peraltro anticipato nella News del 23/10/2009) è
cumulabile con qualsiasi altro beneficio, salva diversa previsione nella
norma istitutiva di quest’ultimo;
– l’agevolazione stessa si applica solo ai titolari di redditi di impresa
(come la farmacia) escludendo pertanto il lavoratore autonomo (come, ad
esempio il farmacista “con partita iva”);
– i beni possono essere acquistati normalmente o mediante contratti di
leasing;
– i beni devono essere “nuovi di fabbrica”, ad eccezione di quelli
acquistati tra il 1 luglio 2009 e il 4 agosto 2009, dato che tale
limitazione è stata introdotta soltanto dalla legge di conversione
dell’originario decreto;
– i macchinari e le attrezzature devono provenire da imprese situate nel
territorio italiano o in Paesi dell’Unione Europea;
– il valore dell’investimento agevolabile comprende anche le spese di
trasporto, installazione, collaudo, ecc;
– il momento di effettuazione dell’investimento (che, abbiamo detto, deve
essere compreso tra il 1 luglio 2009 e il 30 giugno 2010) è costituito
dalla data di consegna o spedizione del bene;
– la detassazione del reddito prevista dalla Tremonti Ter spetta solo ai
fini dell’irpef e delle addizionali regionale e comunale (o ires per le
società di capitali), quindi non opera ai fini irap, ed è applicabile
anche in caso di impresa in perdita (come quando, ad esempio, la farmacia
deduce una quota rilevante di ammortamento del valore di avviamento
pagato) al fine, sempre in questa evenienza, dell’utilizzo della maggiore
perdita (determinata appunto dall’agevolazione) negli esercizi
successivi, secondo, insomma, le regole del reddito d’impresa;
– l’agevolazione vale per il calcolo del saldo delle imposte dell’anno nel
quale vengono effettuati gli investimenti e non deve essere considerata
nella quantificazione degli acconti d’imposta per l’anno successivo (ad
es., per investimenti operati nel 2009, gli acconti del 2010 dovranno
essere calcolati sterilizzando il reddito dell’agevolazione fruita);
– i beni acquisiti non possono essere ceduti o estromessi prima del 31/12
del secondo anno successivo all’acquisto, pena la revoca
dell’agevolazione e dunque, poniamo, i beni acquistati nel 2009 potranno
essere rivenduti soltanto dopo l’1/1/2012.

Quanto ai beni oggetto degli investimenti agevolabili, che poi è
l’argomento che più ci stava a cuore perché erano in realtà necessari
maggiori chiarimenti, la circolare si è purtroppo limitata a reiterare il
rinvio alla divisione 28 della tabella Ateco 2007 riguardante i macchinari
e le apparecchiature ed alle note esplicative della classificazione
pubblicate sul sito dell’Istat.

Quindi, come del resto anticipato nella Sediva News del 7/10/2009, i beni
agevolabili, con qualche ulteriore approfondimento, sono:
– caldaie ed altri sistemi di riscaldamento;
– macchine ed apparecchi di sollevamento e movimentazione (ascensori e
montacarichi, robot e altre apparecchiature automatiche per il
sollevamento e movimentazione dei prodotti e dei medicinali);
– macchine ed attrezzature per ufficio (calcolatrici, registratori di
cassa, fotocopiatrici,) esclusi, però, i computer e le unità
periferiche, a meno che questi ultimi non siano necessari al
funzionamento di beni agevolabili (ad es. i robot);
– attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione
(i “frigoriferi”), nonché i condizionatori fissi per il locale farmacia;
– bilance e macchine automatiche per la vendita e la distribuzione (come la
bilancia pesapersone e il distributore automatico, ed escluse pertanto,
le bilance di precisione da laboratorio);
– macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
(tra i quali dovrebbero essere comprese anche le incapsulatrici);
– macchine per la pulizia, incluse le lavastoviglie, per uso non domestico.

L’ultima riflessione attiene, per così dire, all’opportunità temporale
delle nostre scelte d’investimento in questo versante: esattamente, un bene
acquistato a dicembre 2009 comporta un risparmio in sede di pagamento delle
imposte derivanti dal Mod. Unico 2010 (fruibile nel concreto, quindi, a
giugno/luglio 2010), mentre la stessa operazione effettuata a gennaio 2010
comporta un risparmio di imposte a giugno/luglio 2011.

(r.santori)

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