Sediva News del 9 ottobre 2009

Varie fiscali (domande e risposte anche in breve).

Esenzione Ici per le abitazioni in uso gratuito ai parenti
D – L’esenzione Ici riguarda anche l’appartamento concesso in comodato al
figlio, quando costituisca per lui abitazione principale?
R – La risposta è affermativa, perché lo prevede espressamente l’art. 59,
comma 1, lett. e), del Dlgs 446/1997, ma ovviamente deve trattarsi di
comodato gratuito.
È il Comune interessato, tuttavia, a dover prevedere, con propria delibera
o regolamento, sia il grado di parentela (entro il quale l’estensione
opera), quanto le altre condizioni applicative.

Cessione di un terreno edificabile
D – Dovendo cedere un terreno edificabile, vorrei sapere a quale regime
fiscale è assoggettata la relativa plusvalenza.
R – Le plusvalenze derivanti dalle cessioni di un terreno edificabile, ove
effettuate da “privati” (chiunque sia l’acquirente), rientrano nella
categoria dei redditi diversi, prescindendo dal tempo intercorso tra
l’acquisto e la vendita del terreno e anche dal modo di acquisizione (ad
esempio, per eredità).
Nel Suo caso, peraltro, la plusvalenza che Lei realizzerà sarà assoggettata
– in principio – a tassazione separata ai sensi dell’art. 17, lett. g/bis,
del Tuir, oppure, per opzione, a tassazione ordinaria.
Nella prima ipotesi bisogna versare un’imposta a titolo d’acconto del 20%
che sarà poi riliquidata in via definitiva dall’Ufficio in applicazione del
comma 1 dell’art. 21; nella seconda la plusvalenza concorrerà evidentemente
alla formazione del reddito complessivo e l’imposta sarà liquidata in base
ai criteri appunto ordinari in sede di compilazione del Mod. Unico o del
Mod. 730.

Il padre separato sconta il 50% delle spese mediche del figlio
[pic]D – Sono separato legalmente e vorrei sapere se posso detrarre le
spese sanitarie pagate per mio figlio (maggiorenne) che vive con la madre
R – La detrazione/deduzione (artt. 10 e 15 Tuir) degli oneri sostenuti per
il figlio a carico compete al genitore cui è intestato il documento che
certifica la spesa, indipendentemente se egli ne sia o meno l’affidatario.
Se il documento è intestato al figlio, la detrazione va ripartita fra i
genitori, generalmente in misura del 50%, come abbiamo più volte segnalato
nella Rubrica.
Anche la circostanza che il figlio sia maggiorenne non assume a questi fini
alcun rilievo, salvo che egli non abbia un reddito superiore a 2.840,51
euro.

Quando la locazione è “breve” evita la registrazione
D – Il contratto di locazione deve essere sempre registrato?
R – Non sono soggetti all’obbligo di registrazione soltanto i contratti di
locazione che abbiano una durata non superiore a 30 giorni complessivi
nell’anno solare.
Anch’essi tuttavia vanno registrati, come si suol dire, in caso d’uso
(facoltà prevista dall’art. 6 del D.P.R. 131/1986), quando cioè, ad
esempio, siano depositati presso una cancelleria o segreteria di organo
giurisdizionale, presso amministrazioni pubbliche, ecc.
(f.lucidi)

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