Sediva News del 7 ottobre 2009

Gli investimenti della farmacia nella Tremonti Ter – QUESITO.

Scorrendo la divisione 28 della tabella ateco 2007, anche da Voi ricordata
qualche tempo fa, sembrerebbero agevolabili, ad una prima lettura, anche
macchinari come i condizionatori, le caldaie, le bilance per uso non
domestico, e anche gli apparecchi per la misurazione della pressione,
sempre di uso non domestico.
Vorrei avere una vs. opinione in merito.

Per la verità, questa ennesima versione della “Tremonti” appare molto più
semplice di quelle del passato, poiché il meccanismo di calcolo su cui si
basa non prevede più alcun raffronto con la media degli investimenti
realizzati nei periodi d’imposta precedenti.
In buona sostanza, è sufficiente effettuare l’investimento per ottenere
l’agevolazione, che, come sappiamo, consiste in una deduzione dal reddito
imponibile pari al 50% del costo dell’investimento stesso.
A fronte di questa semplificazione, però, l’agevolazione si rivela oggi –
come dire ? – più selettiva per quanto riguarda i beni ammessi al
beneficio, dato che il perimetro di applicazione è stato circoscritto agli
acquisti in macchinari e attrezzature ricomprese, per l’appunto, nella
richiamata Divisione 28 della Tabella Ateco 2007.
Ora, considerato che la tabella è rubricata “fabbricazione di macchinari ed
apparecchiature non classificabili altrove”, beni quindi non destinati ad
essere utilizzati in uno specifico comparto produttivo e/o commerciale, lo
sconto fiscale è bensì aperto a tutte le imprese operanti in qualsivoglia
settore (e, quindi, anche alle farmacie), purché tuttavia si verifichi con
attenzione che i macchinari e le apparecchiature inerenti alla propria
attività produttiva e/o commerciale aderiscano alle definizioni contenute
nella tabella stessa.
Ebbene, per le farmacie, come abbiamo già avuto modo di segnalare (v.
Sediva News del 3 luglio 2009), sembrano in prima battuta agevolabili gli
acquisti di:
– caldaie ed altri sistemi di riscaldamento;
– macchine ed apparecchi di sollevamento e movimentazione (ascensori e
montacarichi, robot e altre apparecchiature automatiche per il
sollevamento e movimentazione dei prodotti e dei medicinali;
– macchine ed attrezzature per ufficio, esclusi però, i computer e le
unità periferiche;
– attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la
ventilazione (i “frigoriferi”) nonché i condizionatori fissi per il
locale farmacia;
– bilance e macchine automatiche per la vendita e la distribuzione (la
bilancia pesapersone nonché il distributore automatico);
– macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per
l’imballaggio (tra i quali dovrebbero essere comprese anche le
incapsulatrici).

Quanto agli apparecchi per la misurazione della pressione, bisognerebbe
invece controllare se essi possano o meno essere ricompresi in una voce
“residuale” quale, ad esempio, quella di cui al codice 28.99.99 (“altre
macchine e attrezzature per impieghi speciali nca”).
Naturalmente , queste prime indicazioni dovranno essere confrontate e/o
integrate alla luce di una emananda circolare dell’Agenzia delle Entrate
che probabilmente contribuirà a dissipare almeno la gran parte dei dubbi
in proposito.
(s.civitareale)

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