Pannelli solari sul “rustico” da ristrutturare – QUESITO.

Sono proprietario di un rustico che sto ristrutturando e vorrei, con
l’occasione, installare dei pannelli solari per la produzione di acqua
sanitaria.
E’ ammissibile per questo intervento la detrazione Irpef del 55% per il
risparmio energetico?

Ai sensi dell’art. 1, comma 346, della l. 296/2006 (la Finanziaria 2007),
rientrano nell’agevolazione – nell’importo massimo detraibile di €
60.000,00, corrispondente ad un “tetto” di spesa pari ad € 109.090,90 –
anche le installazioni di pannelli solari per la produzione di acqua calda
per usi domestici.

Va precisato che questo intervento non richiede – ai fini del
riconoscimento del beneficio – il requisito della sostituzione di impianti
preesistenti e, pertanto, sono agevolati anche le opere consistenti nella
mera installazione ex-novo di pannelli solari: in questo senso si è
espressamente pronunciata tempo fa anche una circolare dell’Agenzia delle
Entrate.

Le caratteristiche tecniche necessarie cui devono rispondere i pannelli
solari sono elencate nell’art. 8 del decreto interministeriale del 19
febbraio 2007, come modificato dal decreto del Ministero dell’Economia e
delle Finanze del 7 aprile 2008.

Inoltre, per gli interventi realizzati a partire dal 2008 non è più
necessaria l’acquisizione dell’attestato di certificazione o qualificazione
energetica, ma resta pur sempre obbligatoria la trasmissione telematica
all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, della scheda informativa
con i dati relativi all’opera effettuata.

C’è comunque un altro aspetto (postulato del resto nel quesito) cui, per
completezza, bisogna far cenno e riguarda l’ammissione al beneficio per
interventi eseguiti appunto su un semplice rustico, sia pure in
ristrutturazione.

A tale proposito, tuttavia, va considerato che, per poter accedere
all’agevolazione, le opere – pur laddove consistano, come si è appena
detto, in installazioni ex-novo di pannelli solari – devono essere
effettuate comunque su edifici esistenti (appartenenti a qualsiasi
categoria catastale), cosicché devono ritenersi ammissibili anche gli
interventi eseguiti su fabbricati rurali, come ha in ogni caso riconosciuto
sia la citata circolare dell’Amministrazione finanziaria, e anche lo stesso
decreto interministeriale (art. 2).

Secondo le indicazioni, poi, sempre fornite dall’Agenzia delle Entrate, la
prova dell’esistenza dell’edificio la fornisce l’iscrizione di quest’ultimo
in catasto ovvero anche la richiesta di accatastamento, oltre, attenzione,
all’avvenuto pagamento dell’ICI, sempreché dovuta.

Ci pare dunque di poter concludere ragionevolmente che l’installazione di
pannelli solari può beneficiare dello sconto fiscale del 55%, anche quando
– come nel Suo caso – l’intervento sia eseguito su un rustico in fase di
ristrutturazione e l’edificio abbia sostanzialmente i requisiti “minimi”
per la sua iscrivibilità in catasto, foss’anche nella categoria del
fabbricati rurali.

(s.civitareale)

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