Sediva News del 17 settembre 2009

Neppure il galenico sfugge allo scontrino parlante.

Come ha chiarito recentemente l’Agenzia delle Entrate, anche per i galenici
è necessario, ai fini della detrazione Irpef della spesa, lo scontrino
parlante, con l’indicazione quindi della natura, quantità e qualità dei
prodotti, e corredato dal codice fiscale del loro destinatario.

La risoluzione dell’Amministrazione finanziaria, pur comprendendo le
difficoltà del farmacista di formare lo scontrino parlante per medicinali
privi di codice a barre, come appunto i galenici magistrali, ribadisce
tuttavia l’onere – anche per questi farmaci – di certificarne l’acquisto
con le nuove modalità previste dall’ art. 15, comma 1, lett. c) del
T.U.I.R.

Se proprio quelle difficoltà si rivelano nel concreto insormontabili,
precisa l’Agenzia, la farmacia potrà sempre emettere la fattura in luogo
dello scontrino parlante, come del resto previsto espressamente dalla norma
appena richiamata.

Quanto alle indicazioni da rendere (tanto nello scontrino che nella
fattura, beninteso, anche se la risoluzione fa riferimento soltanto a
quest’ultima) circa la natura e la qualità delle preparazioni galeniche,
sarà sufficiente – quanto alla natura – la dicitura “farmaco” o
“medicinale” e – quanto alla qualità – la dicitura “preparazione galenica”.

Anche la fattura dovrà inoltre sempre contenere, evidentemente, altresì la
quantità del prodotto ceduto e il codice fiscale del destinatario.

(r.santori)