Sediva News del 30 LUGLIO 2009

La tassazione della cessione di una quota di snc rivalutata – QUESITO

Sono proprietario del 50% del capitale sociale di una snc di farmacia del
valore nominale di circa € 10.000, che ho recentemente provveduto a
“rivalutare” ad € 1.200.000 e che tra poco venderò all’altro socio al
prezzo di circa € 1.500.000. Qual è la tassazione?

Il Testo Unico delle imposte dirette prevede che la plusvalenza realizzata
da una persona fisica in conseguenza della cessione di una quota sociale
(di persone o di capitali) sia assoggettata a tassazione ordinaria (che
quindi andrà a sommarsi agli altri redditi posseduti dal contribuente)
nella percentuale imponibile del 49,78% della plusvalenza stessa (per le
cessioni effettuate, invece, prima del 01/01/2009 l’imponibile era ridotto
al 40%).
Quest’ultima è costituita dalla differenza tra il corrispettivo percepito e
il costo di acquisto della quota ceduta, a meno che, come nella vicenda
proposta, quest’ultima non sia stata appunto rivalutata (scontando così le
imposte c.d. “sostitutive” pari al 2 o 4% dell’importo rivalutato in
dipendenza, rispettivamente, del possesso di una partecipazione non
qualificata ovvero qualificata), perché in tale evenienza la differenza
deve invece essere operata tra il corrispettivo percepito e il valore
rivalutato.
Nel caso che La riguarda, pertanto, la plusvalenza corrisponde ad €
300.000, il cui 49,78% (pari ad € 149.340) sarà assoggettato ad IRPEF
necessariamente nell’aliquota marginale del 43%, comportando quindi il
pagamento di imposte per € 64.216,20.

(s.lucidi)

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