Sediva News del 28 luglio 2009

La ritenuta sul compenso all’associato di lavoro – QUESITO

Devo corrispondere ad un associato di lavoro non farmacista quanto da lui
maturato per il 2008 e per alcune annualità arretrate, e, trattandosi di
una somma importante, vorrei sapere se la ritenuta d’imposta deve essere
operata sul compenso al lordo o al netto della quota contributiva Inps a
suo carico.

La somma da assoggettare a ritenuta Irpef a titolo d’acconto del 20 per
cento, purtroppo, è quella costituita dal compenso maturato al lordo delle
ritenute previdenziali (Gestione separata INPS) che, come sappiamo, sono a
carico dell’associato nella misura del 45%.

La legge, infatti, non lascia dubbi, prescrivendo l’assoggettamento a
ritenuta dell’intero ammontare delle somme derivanti dal contratto di
associazione in partecipazione (art. 25,comma 1, D.P.R. 600/73) , che è
quindi comprensivo anche della parte che verrà trattenuta dall’associante a
titolo di contributi. Naturalmente, l’associato porterà poi in deduzione
nella propria dichiarazione dei redditi (relativa all’anno in cui ha
effettivamente ricevuto la somma, cosicché, se il pagamento avviene
quest’anno, nel mod. UNICO 2010) la quota di contributi INPS rimasti a suo
carico (rigo RP19 del modello UNICO 2009) e scomputerà la ritenuta irpef
subita ai fini del pagamento del saldo.

Ma, per poter effettuare questo recupero, egli dovrà appunto attendere il
prossimo anno, mentre, lo ribadiamo, l’importo da assoggettare a ritenuta
d’imposta al momento del pagamento è quello assunto al lordo delle ritenute
previdenziali.
(r.santori)

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