Sediva News del 17 luglio 2009

Sempre su scontrino parlante e privacy – QUESITO

Va bene per la privacy il num. di AIC in luogo del nome del farmaco sullo
scontrino fiscale, ma, quando il cittadino – per scaricare il ticket – deve
allegare la fotocopia della ricetta con tutti i dati che contiene
(nome+cognome+cod.fisc.+nome farmaco), che fine fa la privacy?

Come avrà rilevato anche dal n. 550 di Piazza Pitagora, la Sediva News del
5/05/2009 approfondisce il tema dello scontrino parlante facendo
riferimento, in particolare, a quanto riportato nelle Istruzioni al Mod.
Unico 2009, che assumono però la non obbligatorietà della conservazione
della fotocopia delle ricetta medica (al fine di documentare la detrazione
delle spese sostenute per il ticket), con la conseguente salvaguardia,
almeno parziale, anche della privacy.

Nella realtà, tuttavia, tale salvaguardia diventa ancor più “parziale”,
specie se consideriamo l’obbligatorietà di documentare le spese sanitarie
con le fatture rilasciate da medici, poliambulatori, cliniche e strutture
sanitarie in genere, e nelle quali la descrizione dell’attività svolta o
delle analisi e indagini effettuate è analitica e puntuale….

E dunque, sia pure sotto profili diversi, siamo d’accordo con Lei sulla ben
modesta tutela che alla fine dei giochi deriva alla privacy da questo
ingorgo pazzesco che sul piano tributario insorge tra scontrini fiscali,
fatture, farmaci e documentazione sanitaria di vario genere.

(r.santori)

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