Sediva News del 2014

L’obbligo di conservazione per le fatture relative ai beni
strumentali – QUESITO

E’ vero che per la conservazione delle fatture di acquisto dei beni
strumentali della farmacia i termini di conservazione sono più lunghi
rispetto a quelli previsti per le altre fatture?

Non esattamente. Per la conservazione delle fatture di acquisto dei beni
strumentali inerenti all’esercizio dell’attività non è previsto alcun
termine “speciale” di conservazione, valendo anche per esse la regola
generale di cui all’art. 22, comma 3, del D.P.R. 600/73 , secondo la quale
tutta la documentazione di coronamento alle scritture contabili (fatture,
note, ricevute, estratti conto bancari, etc. etc.) deve essere conservata
fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al periodo
d’imposta considerato, e questo, beninteso, anche oltre il termine
decennale stabilito dall’art. 2220 del cod. civ.

Il punto è – e veniamo quindi al quesito cui, sul piano pratico, dobbiamo
dare in realtà una risposta positiva – che per questo tipo di beni (proprio
perché il loro utilizzo, come noto, non si esaurisce nel periodo d’imposta
in cui essi vengono acquistati, ma si estende a tutti gli anni di “vita
utile” del bene, e anche oltre il periodo di ammortamento fiscale, laddove
il bene, pur completamente ammortizzato, resti in uso alla farmacia)
l’Amministrazione finanziaria deve essere in grado di verificare che i
costi riguardanti il cespite – e dedotti fiscalmente in ciascuno degli anni
di suo utilizzo (e non ci riferiamo solo agli ammortamenti, ma anche alle
eventuali spese di impiego, manutenzione, etc. etc.) – fossero e/o siano
inerenti all’esercizio dell’impresa perché riferibili a beni effettivamente
acquistati per essere effettivamente destinati al loro utilizzo
nell’attività.

Di qui, ci sembra, la necessità di conservare le fatture di acquisto
relative a questi beni praticamente fino a quando non si sia definito
l’accertamento relativo all’anno di dismissione del bene (e dunque anche
oltre l’anno in cui si è esaurito il suo processo di ammortamento fiscale,
ove esso rimanga in uso, come accennato), e perciò fino a quando – questa
la conclusione pratica – non si sia definito l’accertamento relativo
all’anno in cui il bene viene ad ogni effetto estromesso dall’attività di
farmacia.

(s.civitareale)

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