La manovra estiva 2009 (prima parte).

È stato pubblicato nella G.U. del 01 luglio 2009, e reca il n. 78, il
decreto legge avente ad oggetto gli annunciati “Provvedimenti
anticrisi”(oltre alla “proroga di termini e della partecipazione italiana a
missioni internazionali”), e di cui di seguito segnaliamo le disposizioni
più rilevanti.
1. Detassazione degli utili reinvestiti in macchinari (la c.d. Tremonti
ter).
La norma esclude “dall’imposizione sul reddito di impresa il 50% del valore
degli investimenti in macchinari ed apparecchiature compresi nella
divisione 28 della tabella Ateco” effettuati a decorrere dal 01 luglio 2009
e fino al 30 giugno 2010.
Ora, la tabella Ateco attribuisce un codice a tutte le attività (quello
della farmacia è il 477310) e la divisione 28 richiamata dal decreto si
riferisce alla “fabbricazione di macchinari e apparecchiature non
classificabili altrove”, e pertanto ai beni indicati in quella
tabella è necessario far riferimento per individuare le acquisizioni
agevolate.
Ad una prima lettura, i macchinari e le attrezzature il cui acquisto
potrebbe interessare le farmacie sono: caldaie per riscaldamento, altri
sistemi per riscaldamento, ascensori, montacarichi, altre macchine e
apparecchi di sollevamento e movimentazione, macchine ed attrezzature per
ufficio (esclusi i computers), attrezzature di uso non domestico per la
refrigerazione e la ventilazione, ma anche condizionatori domestici fissi,
bilance e macchine automatiche per la vendita e la distribuzione.
Si tratta perciò, nel concreto, di verificare la “compatibilità” di queste
voci con i beni normalmente utilizzati appunto dalle farmacie (ma, ad
esempio, il montacarichi, il frigorifero, il robot, ecc., dovrebbero
rientrarvi senz’altro, e del resto questi beni erano per loro agevolati
anche nella Tremonti bis) per poter applicare la norma di favore; quindi
sull’argomento rimandiamo in ogni caso ad un successivo nostro
approfondimento.
Quel che giova, però, mettere sin d’ora in evidenza è la semplicità di
applicazione della disposizione; sarà infatti sufficiente individuare i
beni agevolati acquistati nel detto periodo 01 luglio 2009 – 30 giugno
2010, calcolare la metà del costo, e dedurre tale importo in quella del
prossimo anno, dato che la norma chiarisce espressamente che l’esclusione
(dal reddito imponibile), sia pure soltanto nel Mod. Unico 2011 (Redditi
2010), vale a decorrere appunto dal periodo di imposta 2010 (pur se da
alcune anticipazioni sembrerebbe che la deduzione potrà operarsi anche nel
Mod. Unico 2010 – Redditi 2009, naturalmente per gli acquisti effettuati
tra il I luglio 2009 e il 31 dicembre 2009; ma per questo sarà comunque
necessario modificare la norma in sede di conversione in legge del
decreto).
Da ultimo, va segnalata la norma finale “antielusiva” – peraltro ormai
standard in questi casi – secondo cui l’agevolazione viene revocata se i
beni, per i quali l’impresa ne ha beneficiato, vengono ceduti a terzi o
destinati a finalità estranee all’attività (ad esempio, assegnandoli
all’imprenditore quale persona fisica) prima del secondo periodo d’imposta
successivo all’acquisto.
2. Comparto farmaceutico.
Sicuramente per l’anno 2010 è stato invece istituito un fondo sanitario di
800 milioni di euro finanziato – in parte – dalle disposizioni contenute
nell’art. 13 del noto decreto-legge “Abruzzo” (concernente il contenimento
della spesa farmaceutica) e – per altra parte – dall’attività che dovrà
essere esercitata dall’AIFA in ordine alla determinazione (cioè riduzione)
del prezzo dei medicinali equivalenti.
Proprio con riguardo alla decurtazione di quegli 800 milioni di euro, lo
stanziamento della spesa farmaceutica territoriale per l’anno 2010 è stato
quindi ridotto al 13,3% (beninteso, sempre dell’intera spesa sanitaria
pubblica).
3. Accelerazione dell’ammortamento sui beni strumentali dell’impresa.
Entro il 31 dicembre 2009 il Ministero delle Finanze provvederà alla
revisione dei coefficienti di ammortamento dei beni strumentali delle
imprese, avuto riguardo alla loro cresciuta obsolescenza e “per tenere
conto della mutata incidenza sui processi produttivi dei beni a più
avanzata tecnologia o che producono il risparmio energetico”.

(continua)
(Studio Associato)

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