Sediva News dell’ 12 giugno 2009

DETRAZIONE PER FARMACI E SCONTRINO PARLANTE – QUESITO

Mi riferisco alla Vostra News del 5 maggio u.s., e Vi chiedo se la
risoluzione n. 156 del 5 luglio 2007 dell’Agenzia delle Entrate deve
ritenersi davvero superata dall’Appendice alle Istruzioni del Mod. 730/
2009. Secondo alcuni consulenti, la risposta è negativa; chi ha ragione?

La risoluzione n. 156 del 5/7/2007 dell’Agenzia delle Entrate approfondisce
alcuni aspetti dello scontrino fiscale parlante, recitando testualmente: “A
decorrere dal 1 luglio 2007, la detrazione o la deduzione delle spese
sanitarie relative all’acquisto di medicinali è subordinata al possesso
della relativa fattura o del c.d. “scontrino parlante“ in cui devono essere
specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati,
nonché il codice fiscale del destinatario. Per quanto concerne la necessità
di indicare la natura del prodotto acquistato, si ritiene sufficiente che
lo scontrino fiscale rechi la dizione generica di “farmaco” o “medicinale”.
Ciò vale ad escludere che la spesa sostenuta dal contribuente si riferisca
a prodotti attinenti ad altre categorie merceologiche disponibili in
farmacia. Tuttavia, poiché la norma oltre all’indicazione della natura del
bene, richiede che lo scontrino indichi anche la qualità del prodotto, si
ritiene che debba essere riportata anche la specificazione del tipo di
farmaco acquistato. Tale requisito deve ritenersi soddisfatto qualora lo
scontrino parlante rechi la denominazione del farmaco”.

Ora, questa parte della risoluzione sembra sostanzialmente conforme alle
indicazioni espresse nella nostra News del 5 maggio, e non contraddetta
dall’Appendice alle Istruzioni del Mod. 730/ 2009; quindi, in sostanza ,
ci pare che nessun documento abbia in realtà…“superato“ l’altro.

È invece di grande attualità la questione sollevata nella seconda parte
della risoluzione: “In relazione alle perplessità espresse dal contribuente
circa la possibilità che il contenuto dettagliato dello scontrino possa
determinare una violazione della privacy dei contribuenti, si rammenta
che, come specificato nell’informativa sul trattamento dei dati personali
contenuta nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei
redditi, i dati relativi agli oneri deducibili o per i quali spetta la
detrazione dell’imposta sono forniti dal contribuente facoltativamente,
solo qualora intenda avvalersi dei benefici fiscali “.

Qui, per la verità, l’Amministrazione finanziaria sembra liquidare un po’
troppo semplicisticamente la questione, che tuttavia sembra sia stata
definitivamente risolta, sia pure con un ritardo di quasi due anni,
direttamente dal Garante per la privacy che, con un provvedimento del
29/04/2009, ha infatti imposto – dal 1 gennaio 2010 – l’indicazione sullo
scontrino del numero di AIC in luogo della denominazione commerciale del
farmaco (come del resto avrà potuto rilevare anche dalla nostra News
dell’11/05/2009, cui in ogni caso La rimandiamo per eventuali ulteriori
approfondimenti).

(r.
santori)

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