Sediva News del 04 giugno 2009
Il costo aziendale di un’unità lavorativa – QUESITO.
Ci è stato detto che, in linea di massima, per calcolare il costo effettivo
annuo complessivo per la farmacia di un dipendente si può moltiplicare per
24 l’importo netto corrisposto in busta paga.
In realtà, abbiamo visto che spesso, considerando tutte le varie voci e
anche il TFR, l’importo finale è maggiore. Vorremmo sapere se c’è un
criterio rapido più attendibile per questo calcolo.
In realtà, un criterio di calcolo, sbrigativo ma al tempo stesso
attendibilissimo, può prendere avvio proprio dalla somma effettivamente
liquidata ogni mese in busta paga al dipendente (ma al netto sia di assegni
familiari o simili, e sia di eventuali compensi per lavoro straordinario),
moltiplicandola per un coefficiente variabile in funzione dell’importo
stesso, per poi moltiplicare il risultato ottenuto, a sua volta, per 12.
In particolare, questo coefficiente tiene conto degli oneri contributivi
complessivamente sostenuti dalla farmacia (e quindi sia di quelli a carico
del lavoratore che di quelli a carico dell’azienda), delle imposte gravanti
sulla retribuzione lorda, nonché di tredicesima, quattordicesima e TFR,
cosicché, partendo appunto dalla retribuzione netta mensile si perviene in
un sol colpo al costo annuo globale per l’azienda di quell’unità
lavorativa.
Ipotizzando, perciò, un importo mensile netto in busta (al netto però anche
delle voci sopra indicate) di € 1.000, la retribuzione lorda (comprensiva,
cioè, di contributi Inps e di imposte a carico del dipendente) diventa €
1.272,95, cui vanno aggiunti € 368,90 per contributi Inps a carico della
farmacia, per giungere ad un costo mensile per quest’ultima di € 1.641,85;
tale importo va ora moltiplicato per quattordici mensilità e si perviene
dunque all’importo annuo di € 22.985,90, che, considerando anche la quota
di TFR pari ad € 1.131,51, finisce per ammontare ad un totale costo annuale
di € 24.117,41.
E però, se moltiplichiamo gli originari € 1.000 netti in busta paga
direttamente per il coefficiente di 2,01 e il risultato ottenuto viene a
propria volta moltiplicato per 12, si raggiunge lo stesso risultato di €
24.117,41, e quindi, in conclusione, sappiamo che per calcolare il costo
globale per l’azienda di un dipendente cui corrispondiamo ogni mese
€ 1.000 effettivi (al netto come sopra chiarito) dovremo semplicemente
effettuare l’operazione seguente: 1.000 x 2,01 x 12.
Senonché, al variare della retribuzione netta mensile variano evidentemente
– sia pure per scaglioni – anche gli oneri tributari per il dipendente
(data la progressività del nostro sistema fiscale), influenzando perciò
anche il coefficiente di moltiplicazione.
Infatti, per una retribuzione netta mensile di € 1.500, il coefficiente è
pari a 2,13, e, moltiplicando per 12 il risultato, ne deriva un costo
complessivo aziendale di € 38.300,10.
Proseguendo, abbiamo che ad una retribuzione di € 2.000 corrisponde un
costo di € 53.283,63 (coefficiente 2,22), ad una retribuzione
di € 2.500 corrisponde un costo di € 70.108,90 (coefficiente
2,34), ad una retribuzione di € 3.000 corrisponde un costo di
€ 86.934,17 (coefficiente 2,41) e ad una retribuzione di € 3.500
corrisponde un costo di € 109.620,00 (coefficiente 2,61); e
così via, ovviamente a crescere.
Si tenga infine presente che i coefficienti sopra riportati sono stati
arrotondati per semplicità di calcolo.
(f.lucidi)