Sediva News del 19 febbraio 2009

La detrazione Irpef per gli occhiali da vista (e lenti a contatto) –
QUESITO

Vorrei sapere se lo scontrino fiscale dell’ottico è sufficiente per
documentare ai fini della detrazione irpef l’acquisto di un paio di
occhiali da vista.

Come è noto, la detrazione Irpef del 19% per spese sanitarie comprende
anche l’acquisto di protesi, quali certo devono considerarsi gli occhiali
da vista, come pure evidentemente le lenti a contatto.

Quindi, per documentare fiscalmente la spesa è necessaria sia la
prescrizione dell’oculista (che attesti il deficit visus e la necessità,
appunto, di occhiali correttivi), e sia la fattura emessa dall’ottico,
ovvero, laddove il registratore di cassa in dotazione di quest’ultimo lo
preveda, lo scontrino fiscale “parlante” (contenente pertanto l’indicazione
della natura, qualità e quantità del bene: ad es., “n. 1 paio di occhiali
da vista marca ___”).

Tuttavia, quanto alla prescrizione dell’oculista, dato che gli ottici vanno
senz’altro annoverati tra gli esercenti arti ausiliarie della professione
sanitaria (e per ciò stesso abilitati ad intrattenere rapporti diretti con
il paziente), ci pare – ed in tal senso sono orientate anche le Istruzioni
al modello Unico 2009 (v. Appendice, voce “spese sanitarie – documentazione
da conservare”) – che, in alternativa alla prescrizione, potrà essere
prodotta anche una semplice autocertificazione del paziente-contribuente
(per sé e/o per i familiari a suo carico) relativa proprio alla necessità
della protesi, e quindi di occhiali da vista o lenti a contatto.

La firma in calce all’autocertificazione, però, non dovrà essere
autenticata se ad essa, al momento della richiesta di esibizione da parte
degli uffici fiscali, sarà unita una fotocopia del documento di identità
del sottoscrittore.

(s.civitareale)

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