Sediva News del 2 febbraio 2009

Ancora sulla fornitura di farmaci ad una casa di cura – QUESITO

Diversamente dal caso di cui vi siete occupati nella news del 15/12/2008,
la mia farmacia fornisce farmaci ad una clinica consegnandoli direttamente
presso la sede di quest’ultima, e quindi i medicinali non vengono ritirati
volta a volta da loro incaricati. Vorrei sapere se anche in questa ipotesi
vale la risposta da voi data in quella circostanza.

Le numerose richieste di chiarimenti pervenute su quella nostra news
ribadiscono l’importanza dell’argomento per le farmacie, e quindi è
opportuno qualche approfondimento.
Dunque, se la consegna dei medicinali avviene (mediante incaricati della
farmacia) direttamente presso la clinica – e perciò, in termini più
generali, al domicilio del cliente – può accadere tanto che al momento
della consegna il pagamento sia stato, tutto o in parte, già effettuato
(diciamo così, “all’ordine”), quanto che l’intero importo venga invece
saldato soltanto a consegna avvenuta.

Nella prima ipotesi la farmacia dovrà emettere lo scontrino – limitatamente
all’importo riscosso – al momento della percezione del denaro, e, se la
consegna non avviene nello stesso giorno di emissione dello scontrino,
bisognerà aver cura di conservarlo (magari annotando a tergo la dicitura
“non rilasciato per successiva consegna a domicilio della merce”) per poi
allegarlo alla merce da consegnare; inoltre, se il pagamento “all’ordine”
non è avvenuto per l’intero importo, ma è stato corrisposto solo un
acconto, prima di iniziare il trasporto la farmacia dovrà emettere un
secondo scontrino ovviamente per la differenza (anche se non pagata), ed
allegare alla merce da consegnare anche questo secondo scontrino.

Si tenga altresì presente che se il cliente salda interamente “all’ordine”
il prezzo dei farmaci lo scontrino emesso dovrà recare in dettaglio
l’indicazione dei prezzi, nonché di natura, qualità e quantità dei singoli
prodotti ceduti; se, invece, il cliente versa soltanto un acconto
(riservandosi di saldare la merce alla consegna), si potrà indicare il solo
ammontare di quest’ultimo, lasciando al secondo scontrino – quello che per
la differenza deve essere emesso prima dell’inizio del trasporto della
merce – il compito di indicare in dettaglio (natura, qualità e quantità) la
merce ceduta ed i rispettivi prezzi.

Quando, poi, il cliente si riserva di saldare tutto il prezzo alla
consegna, prima dell’inizio del trasporto della merce dovrà essere battuto
scontrino “dettagliato” per l’intero importo della vendita –
indipendentemente quindi dall’avvenuto pagamento totale o parziale del
corrispettivo – e naturalmente allegarlo alla merce da consegnare. E’chiaro
anche che, sia nell’una che nell’altra evenienza, ogni scontrino battuto
sarà incluso nel totale dei corrispettivi risultanti dallo scontrino di
chiusura nelle rispettive giornate di emissione, prescindendo, quindi, dal
giorno di pagamento, totale o parziale, del corrispettivo ovvero dal giorno
di consegna della merce.

Infine, nell’eventualità – peraltro descritta anche nella Sediva news del
15/12/2008 – che a fronte di queste consegne di medicinali venga richiesta
la fattura, la farmacia può ricorrere alla fatturazione immediata (per
ciascuna consegna) ovvero a quella differita (un’unica fattura periodica),
modalità quest’ultima che, come certo è intuibile, è forse la più comoda
per ambedue le parti del rapporto.

Ora, se si opta per la fatturazione immediata, la fattura va rilasciata
con la solita indicazione di natura, qualità e quantità dei beni ceduti al
momento del pagamento, se questo precede la consegna del bene; ma, ove sia
corrisposto un semplice acconto, la fattura potrà essere emessa anche
limitatamente alla somma pagata pur se in tale evenienza prima dell’inizio
del trasporto dovrà essere fatturata la differenza (e la fattura o le
fatture, secondo i casi, dovranno poi essere allegate alla merce
consegnata), mentre, se il pagamento avverrà per intero soltanto alla
consegna, la fattura sarà evidentemente emessa (per il prezzo totale dovuto
e sempre con l’indicazione di natura, qualità e quantità dei beni ceduti)
soltanto prima dell’inizio del trasporto, e parimenti allegata alla merce
da consegnare. In tutti questi casi l’emissione della fattura consente
naturalmente di non battere lo scontrino, anche se può essere buona norma
di gestione emetterlo ugualmente (con le modalità di cui abbiamo appena
discorso).

Se, invece, si opta per la fatturazione differita, entro il giorno 15 del
mese successivo alla consegna dei prodotti dovrà essere emessa – come
sappiamo (v. ancora la news del 15/12/2008) – una fattura riepilogativa di
tutte le cessioni del mese precedente, ma riteniamo che in questa ipotesi
debba obbligatoriamente essere emesso uno scontrino per ogni consegna, il
quale, se contiene l’indicazione di natura, qualità e quantità dei beni
ceduti e il codice fiscale dell’acquirente (e siamo quindi al c.d.
“scontrino fiscale parlante”), potrà certo sostituire il documento di
trasporto. E la fattura, dovrà riportare la data e il numero dei vari
scontrini fiscali oltre al numero di matricola del registratore, ovvero dei
D.D.T. attestanti ciascuna consegna intervenuta nel mese di riferimento.

(s.civitareale)

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