Sediva News del 16 settembre 2008

Genitori…

Spesso, come sappiamo, “le colpe dei genitori ricadono sui figli..”, ma
talvolta è dato rilevare il contrario, come ci ricorda una recente sentenza
della Corte di Cassazione che ha rigettato un ricorso proposto da due
genitori che si erano visti condannare in primo grado al risarcimento dei
danni conseguenti ad una condotta riprovevole del figlio minore.

In particolare il ragazzo, dopo un diverbio sul campo di calcio, aveva
lanciato una pietra colpendo alla testa un altro giovane che si trovava
malauguratamente nei pressi, provocandogli serie lesioni.

La Suprema Corte ha osservato che la colpa dei genitori per un fatto
illecito commesso dal figlio minore può desumersi semplicemente anche dalle
concrete modalità di svolgimento della vicenda, dato che, anche quando non
sia possibile ravvisare una loro diretta “culpa in vigilando” (non essendo
evidentemente i genitori presenti in questo caso al fatto), può non di meno
da essa rivelarsi inadeguata l’educazione impartita al figlio e quindi
configurarsi in sostanza, un inadempimento dei genitori ai doveri che fanno
loro carico.

In tale evenienza, perciò, questi ultimi – per andare esenti da
responsabilità – avrebbero dovuto provare non soltanto di aver esercitato
sul figlio una “vigilanza adeguata rispetto all’età”, e quindi, sotto
questo aspetto, di non aver potuto impedire il fatto in sé, ma anche di
avergli impartito “un’educazione consona alle proprie condizioni sociali e
familiari”.

(v.salimbeni)

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