Sediva News del 14 luglio 2008

Il bonus per il risparmio energetico segue l’immobile – QUESITO

Vorrei donare a mio figlio un appartamento soltanto, però, dopo aver
sostituito il vecchio impianto di riscaldamento e rifatto gli infissi,
usufruendo quindi delle detrazioni fiscali previste per gli interventi
finalizzati al risparmio energetico. E’ vero che, cedendo l’appartamento,
perderei gli sconti di imposta?

Per le detrazioni irpef 55% (in tema di risparmio energetico) valgono, in
caso di trasferimento dell’immobile (anche per donazione), le stesse regole
previste in materia di detrazioni irpef 36% (ristrutturazioni edilizie): la
cessione del bene, cioè, comporta anche qui il trasferimento
dell’agevolazione al cessionario, sia pure ovviamente con riguardo alle
sole quote residue (e perciò non utilizzate) di detrazione, di cui pertanto
fruirà il nuovo proprietario dell’immobile.

Del resto, la possibilità concessa con la Finanziaria 2008 – a partire
dalle spese effettuate dal 1° gennaio 2008 – di ripartire le detrazioni 55%
in un numero di rate compreso tra tre e dieci (a differenza delle
detrazioni 36% obbligatoriamente, invece, “spalmate” in 10 anni) consente
di pianificare al meglio la distribuzione del vantaggio fiscale tra padre-
donante e figlio-donatario (in funzione, naturalmente, della “capienza” dei
rispettivi redditi stimati in futuro), tenendo comunque ben presente che la
quota di detrazione eventualmente inutilizzata (per “incapienza” delle
imposte a debito) si perde irrimediabilmente.

(s.civitareale)

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