Sediva News del 9 luglio 2008
Il difficile recupero delle imposte pagate sui canoni non riscossi di
locazioni commerciali – QUESITO
Ho dato in locazione nel 2006 un magazzino, non più utilizzato per la
farmacia; ma per le difficoltà della ditta conduttrice non ho percepito
alcun canone, pur avendoli dichiarati regolarmente nel mod. unico 2008. Ora
ho finalmente ottenuto dal giudice la convalida dello sfratto, e però non
riuscirò a recuperare le mensilità non riscosse; è ’ possibile salvare
almeno le imposte pagate su questi redditi, in realtà mai realizzati?
Temiamo che il recupero delle imposte pagate su questi canoni –
regolarmente indicati in dichiarazione, ma non percepiti – sia piuttosto
complesso.
Trattandosi, infatti, di una locazione commerciale, il credito d’imposta
(che virtualmente corrisponderebbe ai tributi pagati sui canoni dichiarati
e risultanti non riscossi a seguito del giudizio di convalida) non
spetta, perché la legge (art. 26 T.U.I.R.) riserva una “corsia
preferenziale” a favore dei soli locatori di immobili a destinazione
abitativa.
Nel Suo caso, anche nell’eventualità di morosità del conduttore, bisogna
invece obbligatoriamente dichiarare tutti i canoni maturati in base al
contratto (indipendentemente dalla loro percezione) fino alla convalida
di sfratto che, infatti, risolve evidentemente il contratto per morosità,
mentre per le imposte pagate su tutte queste mensilità (appunto dichiarate
e non riscosse) potrà essere al più avanzata una richiesta di rimborso, ma
bisognerà dimostrare che, nonostante le procedure esecutive avviate, non
è stato possibile recuperare alcunché proprio per l’insolvenza del
conduttore-debitore; una dimostrazione, come si può capire, tutt’altro che
agevole.
(r.santori)
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