Sediva News del 23 giugno 2008
L’Inps sulle omissioni contributive.
Con circolare n. 66 del 05/06/2008, l’Inps, con la finalità evidente di
tentare di circoscrivere sempre più l’evasione contributiva (e però anche,
beninteso, il contenzioso amministrativo e quello giudiziario), ha
individuato alcuni criteri – diciamo, prêt-à-porter – per la migliore
configurazione di fattispecie concrete di omissione contributiva, che, in
particolare, l’Istituto ritiene di dover presumere in caso:
a) di differenze tra l’importo (annuo) delle retribuzioni imponibili
esposte ai fini contributivi sul modello SA/770 ed il totale (annuo) delle
retribuzioni indicate sulle denunce mensili presentate dall’azienda (Mod.
DM10);
b) di reintegrazioni nel posto di lavoro disposte dal giudice e/o di
accertamenti giudiziali di differenze retributive; e
c) di mancata o tardiva presentazione del Mod. DM10 mensile.
L’attenzione va richiamata soprattutto sulle ipotesi indicate sub b),
perché sono tutt’altro che infrequenti i casi in cui il datore di lavoro ed
il lavoratore definiscono giudizialmente (quando non vi provvede
direttamente la decisione del giudice) una controversia retributiva con il
riconoscimento al dipendente di una certa somma di denaro, ed in tali
evenienze, come si vede, l’azienda deve ora tener conto anche della
possibile imponibilità contributiva degli importi riconosciuti o
dovuti al lavoratore, che rende naturalmente più onerosa l’eventuale
soccombenza nel giudizio promosso da quest’ultimo.
(m.porry)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!