Sediva News del 13 giugno 2008
L’ illegittimità “comunitaria” delle sanzioni sul part-time – QUESITO
Ho assunto un magazziniere a tempo determinato ma ho comunicato l’
assunzione agli Uffici del lavoro soltanto dopo più di tre mesi; ho saputo
che potrei andare incontro a sanzioni.
E’ probabile che questo Suo tardivo adempimento di carattere formale (la
comunicazione alla DPL delle assunzioni part-time deve infatti essere
effettuata entro trenta giorni) non Le comporti nel concreto alcuna
conseguenza.
Infatti, la sanzione tuttora prevista (di 15 euro per ogni lavoratore part-
time e per ogni giorno di ritardo) è stata giudicata poco tempo fa dalla
Corte di Giustizia Europea in contrasto con l’ordinamento comunitario,
perché scoraggerebbe – rendendolo se non altro più complicato – il ricorso
a queste tipologie contrattuali.
Le decisioni di Lussemburgo, come è noto, sono vincolanti per tutti i Paesi
UE e quindi questa sentenza dovrebbe esplicare i suoi effetti sia sulle
ordinanze-ingiunzioni eventualmente “in gestazione” (come potrebbe essere
proprio il Suo caso) e naturalmente anche sui ricorsi pendenti.
Insomma, questa formalità della comunicazione alla DPL di un nuovo
rapporto part-time è sostanzialmente venuta meno anche in Italia.
(m.porry)
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