Sediva News del 9 giugno 2008

Dal Mondo-Paghe

Dall’INPS
Contratto di lavoro e contratto di soggiorno per extracomunitari
L’Inps, con un suo recente messaggio ha finalmente ammesso la possibilità –
tutt’altro che teorica, del resto, come ben sanno i datori di lavoro –
della non coincidenza temporale tra contratto di soggiorno per lavoro di
cittadini extracomunitari (concluso a seguito del primo ingresso nel nostro
Paese) e contratto di lavoro; e secondo l’Istituto l’obbligo contributivo
decorre dalla data indicata quale inizio dell’attività, cioè da quella
riportata come tale appunto nello specifico contratto di lavoro
formalizzato successivamente al primo.

E’ un messaggio di grande rilevanza pratica anche per i tanti casi di
contestazione, insorti generalmente a seguito di verbali ispettivi, tuttora
non definiti.
Dal Welfare
Maternità ed interdizione anticipata dal lavoro
La Direzione Generale del Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti
importanti in materia di interdizione anticipata dal lavoro (la c.d.
maternità anticipata), precisando in particolare che, in caso di
complicanze nella gestazione, ovvero in presenza di patologie pregresse
passibili di essere aggravate proprio dallo stato di gravidanza, la
relativa domanda della lavoratrice madre si intende automaticamente accolta
decorsi 7 giorni (una sorta di silenzio-assenso, quindi) dalla sua
presentazione ed il provvedimento “decorrerà dalla data di inizio
dell’astensione dal lavoro”.

Il Dicastero ha anche esaminato il caso dell’interdizione dal lavoro per
mansioni o condizioni a rischio, presupponendo in tali evenienze un
preventivo accertamento della D.P.L. diretto a valutare l’impossibilità per
il datore di lavoro di ricorrere a misure volte alla eliminazione dei
rischi per la salute della lavoratrice.

Resta tuttavia in ogni caso ferma la facoltà di disporre l’astensione anche
prima di tale accertamento, quando cioé l’azienda produca una dichiarazione
da cui risulti in modo chiaro, sulla base di elementi tecnici attinenti
all’organizzazione dell’impresa, l’impossibilità di adibire la lavoratrice
in stato di maternità ad altre mansioni; in tale ipotesi, l’interdizione
dal lavoro decorrerà dalla data della detta dichiarazione.

(m.porry)

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