Sediva News del 23 maggio 2008

Deducibili per il collaboratore i contributi inps solo con la rivalsa.-
QUESITO

Sono titolare di una farmacia dal 2007 in impresa familiare con mia moglie
non farmacista. In prossimità della dichiarazione dei redditi, vorrei però
sapere se posso dedurre io i contributi inps versati per conto di mia
moglie nel corso del 2007 alla gestione ivs dell’inps, oppure se la
deduzione spetta soltanto al coniuge.

Obbligato al versamento dei contributi per conto dei propri collaboratori
familiari è sempre il titolare dell’impresa (la farmacia, nel nostro caso);
tuttavia, dato che per legge ha il diritto di rivalsa sul collaboratore
familiare (cioè il diritto di pretendere da quest’ultimo il rimborso dei
contributi versati per suo conto), egli non può dedurre quanto pagato
all’Inps a questo titolo neppure nel caso in cui nel concreto non abbia
esercitato la rivalsa (intendendo, ad esempio, rinunciarvi), salva
l’ipotesi – nel Suo caso peraltro improbabile – in cui il familiare sia
fiscalmente a Suo carico.

I contributi, quindi, saranno dedotti dal collaboratore familiare ma
soltanto laddove – attenzione ! – il titolare dell’impresa abbia
effettivamente esercitato la rivalsa e quindi il relativo onere finanziario
sia stato effettivamente trasferito sul collaboratore.

Il che vuol dire, tanto per evitare facili “retropensieri”, che, in caso
di controllo da parte degli uffici fiscali, bisogna essere in grado di
documentare sia l’avvenuto esercizio del diritto di rivalsa da parte del
titolare sul collaboratore (anche, se del caso, con una semplice
dichiarazione del primo sottoscritta per accettazione dal secondo, ma
avente data certa anteriore alla verifica), e sia l’effettivo
sostenimento dell’onere contributivo da parte del collaboratore,
documentando cioè l’esborso di quest’ultimo.

Insomma, qui la forma (la dichiarazione del titolare che ha pagato) deve
essere accompagnata dalla sostanza (ad esempio, un bonifico bancario con
cui il collaboratore ha rimborsato la somma al titolare) e quindi un
lavoro di ricostruzione meramente documentale “a posteriori” può non
essere sufficiente.

( r.santori)

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