Sediva News dell’11 marzo 2008

Definite le condizioni per l’utilizzo della detrazione per famiglie
numerose.

Abbiamo già avuto occasione (v. Sediva news dell’11/02/2008) di illustrare
le misure di sostegno promosse dalla Finanziaria 2008 alle famiglie
numerose (quelle con almeno quattro figli); in tale circostanza abbiamo
anche chiarito che, qualora questa nuova detrazione superi l’imposta
dovuta (calcolata, quest’ultima, al netto di tutte le altre detrazioni
spettanti, come quelle per lavoro dipendente, per oneri personali, etc.
etc.), l’eccedenza non va perduta – come di regola accade invece con le
detrazioni – ma genera un credito pari all’eccedenza stessa.
E con un recentissimo decreto ministeriale sono state ora per l’appunto
determinate le regole di utilizzo di questo credito, in modo da assicurare
– come riconosce la stessa relazione illustrativa al provvedimento –
l’immediata disponibilità del relativo importo, anche tenuto conto che
l’agevolazione è riconosciuta a partire dall’anno 2007 e, quindi, con
effetto sostanzialmente retroattivo.
I criteri di restituzione, tuttavia, sono diversi secondo che il
beneficiario sia titolare di soli redditi di lavoro dipendente e /o
assimilati (quali quelli derivanti da collaborazioni a progetto, ad
esempio) o di redditi da pensione ( oltre all’ eventuale reddito connesso
all’abitazione principale e relative pertinenze), ovvero sia titolare –
anche o soltanto – di altri redditi (quali quelli derivanti dall’esercizio
di impresa o di attività professionale).
Ora, i dipendenti o collaboratori o pensionati potranno fruire del
rimborso direttamente in busta paga, dovendo distinguere, però, se il
credito utilizzato dal sostituto d’imposta riguardi il 2007 oppure al 2008.
Infatti, per il 2008 il sostituto d’imposta determina praticamente in via
previsionale l’eventuale ammontare di questa nuova detrazione,
riconoscendolo – sulle retribuzioni corrisposte in ciascun periodo di paga
– nella misura di 1/12 ( se, come normalmente si verifica, il periodo di
paga è mensile ) dell’importo complessivo spettante entro la capienza del
“monte–ritenute” disponibile nel periodo di paga stesso e utilizzando, per
l’eventuale residuo, le ritenute relative ai periodi di paga successivi; è
fatto salvo, naturalmente, il conguaglio, sulla base dei dati di reddito
definitivi.
Per il 2007, invece, è necessaria una richiesta dell’avente diritto cha
attesti il mancato possesso di redditi diversi da quelli certificati dal
sostituto d’imposta e da quello dell’abitazione principale ( e relative
pertinenze); e nel caso in cui il dipendente o collaboratore ha avuto più
datori di lavoro o committenti successivi nel corso del 2008, alla
richiesta egli deve allegare il CUD/2008 rilasciato dal precedente
sostituto.
Questi provvede, poi, al riconoscimento del credito in un’unica soluzione
utilizzando il “monte – ritenute” disponibile nel periodo di paga e, se
insufficiente, anche quello disponibile nei periodi di paga successivi.
Quanto ai titolari (anche o soltanto) di altri redditi, il recupero del
credito per il 2007 potrà avvenire solo con la presentazione della
dichiarazione dei redditi (modello UNICO 2008).
In tale evenienza il credito può essere utilizzato con il Mod. F24 in
compensazione degli importi a debito per imposte (compresa l’ICI) e
contributi, ovvero “riportato a nuovo” per essere scomputato in diminuzione
dell’imposta personale dovuta per l’anno successivo.
Infine, per il recupero del credito dovranno utilizzare il canale della
dichiarazione anche i dipendenti o collaboratori o pensionati che per un
qualsiasi motivo non hanno ricevuto dal sostituto d’imposta – tutto o in
parte – il credito spettante ( per mancanza, ad esempio, della richiesta di
cui si è detto, per insufficienza del “monte-ritenute” disponibile, per
fallimento del sostituto d’imposta, ecc.).
Il quadro, insomma, sembra ora molto più chiaro.

(s.civitareale)

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