Sediva News del 30 gennaio 2008

Il Fisco intensifica i controlli sugli immobili affitttati

Il Direttore dell’Agenzia delle entrate, con un proprio provvedimento
adottato al fine dichiarato di “rendere più incisiva l’azione di contrasto
ai fenomeni di evasione realizzati attraverso la locazione di unità
immobiliari non rilevate ai fini dell’imposta di registro e/o non
dichiarate ai fini delle imposte sul reddito”, ha stabilito che tutti gli
enti locali che gestiscono la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani e le società loro concessionarie che gestiscono la Tariffa di Igiene
Ambientale dovranno comunicare all’Agenzia delle entrate, entro il 30
aprile di ciascun anno per i dati dell’anno precedente, alcuni elementi
significativi quali:
• dati identificativi del soggetto che gestisce il servizio di smaltimento
rifiuti;
• dati identificativi dell’occupante o detentore dell’immobile
(denominazione, codice fiscale);
• dati relativi all’immobile occupato o detenuto.
I dati comunicati telematicamente dagli enti locali e dai concessionari
verranno incrociati con quelli in possesso dell’Agenzia del Territorio
(l’ex Catasto) relativi ai proprietari degli immobili stessi.
Si vuole naturalmente verificare anche l’eventuale non rispondenza tra
occupante/detentore e proprietario dell’immobile, indizio presuntivo di un
contratto di affitto nel concreto in vigore ma non regolarmente registrato
e dal quale deriva un reddito per il presunto locatore, magari da questi
fiscalmente non dichiarato.
Gli immobili interessati sono evidentemente tutti quelli insistenti sul
territorio e per i quali, almeno “sulla carta” (vedi l’odierna situazione
del territorio napoletano), è in funzione il servizio di smaltimento
rifiuti.
(Studio Associato)

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