Sediva News del 27 novembre 2007

Bonus 36%: anche per la Dia e’ generalmente sufficiente
l’autocertificazione “fai da te”.

Ai fini del godimento del bonus fiscale del 36% previsto per le spese di
ristrutturazione edilizia, non è più necessaria la DIA (“Dichiarazione di
Inizio Attività”), a meno che essa non sia prevista come obbligatoria
secondo la normativa edilizia locale.

Questo, in sintesi, l’avviso espresso in una recentissima risoluzione
dell’Agenzia delle entrate (la n. 325/E del 12 novembre u.s.), che ha
inteso così favorire, riducendoli o alleggerendoli, gli adempimenti
inerenti a questa agevolazione.

Come sappiamo, condizione essenziale per beneficiare della detrazione del
36% è (era) l’invio – tassativamente prima dell’avvio dei lavori – della
comunicazione di inizio dei lavori stessi al C.O. di Pescara; ed è appunto
a tale comunicazione che dovrebbe (avrebbe dovuto, almeno fino a qualche
giorno fa) essere allegata la DIA unitamente alla residua documentazione
necessaria.

E proprio questo, come gli interessati ben sanno, ha costretto sinora i
contribuenti che intendevano avvalersi della detrazione a produrre la DIA
anche ove questa non fosse richiesta dalle disposizioni locali in materia
edilizia.

E’ vero che la DIA – o simile – non doveva essere obbligatoriamente
allegata alla comunicazione al C.O. di Pescara, dato che – come avvertono
le istruzioni del modello di comunicazione – in luogo della documentazione
può tranquillamente essere trasmessa una dichiarazione sostitutiva di atto
di notorietà attestante proprio il possesso della documentazione stessa.

Ma questa facilitazione non esonerava certo dall’onere di produrre la DIA,
perché quest’ultima avrebbe dovuto comunque essere esibita, sia pure a
richiesta, agli uffici competenti.

Insomma, come si vede, questa risoluzione dell’Amministrazione finanziaria
semplifica ulteriormente l’intero iter del procedimento: non essendo più
infatti necessario produrre la DIA al solo fine di ottenere lo sconto
irpef del 36%, e semprechè essa non sia ritenuta necessaria dalla normativa
edilizia locale, sarà ora sufficiente, in caso di controllo, redigere una
dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la circostanza che
gli interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti rientrano tra quelli
agevolabili.

(s.civitareale)

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