Sediva News del 23 novembre 2007

La numerazione del registro stupefacenti non è assoggettata a tributi –
QUESITO

Il registro di entrata e uscita delle sostanze stupefacenti che detengo in
farmacia deve essere assoggettato al bollo ed alla tassa sulle concessioni
governative?

Il registro di entrata e uscita di sostanze stupefacenti o psicotrope,
secondo quanto previsto dall’art. 60 del DPR 309/1990, deve essere
“numerato e firmato in ogni pagina dall’autorità sanitaria locale”.

Quanto al bollo e alla tassa di concessione governativa, ricordiamo che
ancor oggi vi sono assoggettati soltanto i libri e registri previsti
dall’art. 2215 del Codice Civile e tutti gli altri che per obbligo di
legge, o per scelta dell’imprenditore, siano sottoposti a regolare
bollatura.

Ora, il Ministero delle Finanze, in risposta ad uno specifico quesito, ha
diramato la R.M. 27/E, dell’1/2/1995, con cui ha espressamente escluso
dall’obbligo di pagamento dell’imposta di bollo e della tassa di
concessione governativa la bollatura e la numerazione dei libri effettuata
con modalità diverse da quelle (Ufficio del Registro delle Imprese o
Notaio) previste dall’art. 2215 del Codice Civile.

Tale assunto è stato recentemente ribadito dalla risoluzione n. 153 del 5
luglio 2007 dell’Agenzia delle entrate che, esaminando il caso della
bollatura dei registri delle operazioni giornaliere delle armerie e dei
depositi esplosivi, e considerando che essa non viene operata secondo
l’art. 2215 del cod.civ., ha concluso per il loro non assoggettamento al
pagamento né di tasse di concessione governativa, né dell’imposta di
bollo.

Quindi, dato che la numerazione del registro di entrata e uscita di
sostanze stupefacenti o psicotrope compete all’ autorità sanitaria locale,
e non all’Ufficio Registro Imprese e/o ad un Notaio, non sono dovute –
neppure per questo registro – imposte o tasse di alcun genere.

(Studio Associato)

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