Sediva News dell’8 novembre 2007

Spese veterinarie “dimenticate” – QUESITO

Facendo ordine tra i miei documenti, ho trovato delle spese veterinarie
sostenute nel 2006 e non indicate nella dichiarazione dei redditi appena
presentata. Potevano essere portate in detrazione e, se sì, è ancora
possibile recuperarle?

La risposta deve essere affermativa, anche perché l’Agenzia delle Entrate
ha precisato che è possibile correggere eventuali errori od omissioni
presentando una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti,
barrando la casella “dichiarazione integrativa” entro il termine previsto
per la presentazione del mod. UNICO relativo al periodo successivo.

Nel Suo caso, quindi, sarà possibile indicare le spese veterinarie
sostenute, presentando appunto questa “dichiarazione integrativa” che Le
consentirà, pertanto, di utilizzare il maggior credito anche in
compensazione ( nel Mod. F24) già con le imposte dovute a novembre in via
di secondo acconto.

Con l’occasione, vogliamo tuttavia ricordare che l’art. 1 del D.M. 289 del
6 giugno 2001 dispone che la detrazione per le spese veterinarie spetta
soltanto per gli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia e/o per
la pratica sportiva, escludendo invece quelle sostenute per animali da
allevamento o da consumo alimentare o detenuti nell’esercizio di attività
commerciali o agricole; va, inoltre, precisato che è possibile usufruire
della detrazione sia per le spese relative alle prestazioni professionali
rese dal veterinario sia per quelle inerenti all’acquisto di farmaci
specifici, ma entro un tetto di spesa di € 387,34 e con una franchigia di
€ 129.11, e quindi, in sintesi, con un “risparmio” massimo effettivo di
49 euro.

(v.pulieri)

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