Sediva News del 12 ottobre 2007

Ancora la Cassazione sugli accertamenti bancari

Sono sempre più numerosi gli interventi della Cassazione sugli accertamenti
fiscali effettuati sulla base delle risultanze dei conti correnti bancari
dei contribuenti, a conferma del ricorso sempre maggiore, da parte del
Fisco, a questo strumento accertativo.

Naturalmente, tali decisioni contribuiscono anche a portare luce in una
materia così complessa e quindi, in ultima analisi, ben vengano tutti i
chiarimenti possibili.

Ad esempio, una recente decisione della Suprema Corte ha precisato che, nel
caso di estensione dell’indagine bancaria a conti intestati a soggetti
diversi dal contribuente verificato (di questo specifico argomento abbiamo
parlato più volte), pur se legati a quest’ultimo da vincoli familiari,
spetta comunque all’Agenzia delle Entrate provare l’effettiva imputabilità
al contribuente stesso di quelle movimentazioni bancarie.

Inoltre, precisa ulteriormente la Cassazione, per i rapporti bancari non
intestati al soggetto accertato non può valere il principio generale del
nostro ordinamento circa la presunzione legale che, come qualcuno forse
ricorderà, fa ritenere tout court come ricavi i movimenti in entrata e come
acquisti quelli in uscita, perché tale presunzione può legittimamente
operare soltanto quando il conto sia appunto intestato al contribuente.

Una garanzia in più, ci pare, per tutti.
(f.lucidi)

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