Sediva News del 9 ottobre 2007

Il decreto legge di accompagnamento alla Finanziaria 2008.

Soffermandoci sui temi di interesse specifico per la farmacia, diamo
qualche rapido cenno anche sul d.l. 02/10/2007 n. 159 (nella GU dello
stesso giorno), contenente “misure urgenti di finanza pubblica”.

– SPESA FARMACEUTICA
La spesa farmaceutica per l’anno 2008 sarà finanziata con il 14,4% dello
stanziamento dell’intera spesa sanitaria (che dovrebbe raggiungere ormai
100 miliardi di euro). Si registra bensì, come si vede, un aumento
dell’1,3% rispetto al 2007 (che infatti prevede il tetto del 13%), e però,
diversamente da quest’anno (e dagli anni scorsi), questo 14,4% deve
intendersi comprensivo del ticket, della spesa per la distribuzione diretta
e in dimissione ospedaliera e di quella per conto delle ASL, anche se
contestualmente la spesa farmaceutica ospedaliera viene ridotta dal 3% al
2%, al netto perciò di quella per la distribuzione diretta.
Viene inoltre avviato un nuovo sistema di regolazione della spesa
farmaceutica in generale dato che, in sintesi, l’Aifa entro il 15 gennaio
di ogni anno attribuisce alle industrie un budget annuale per ogni singola
specialità di fascia A, calcolato sulla base dei volumi e dei prezzi degli
ultimi 12 mesi, e distinguendo i farmaci equivalenti da quelli ancora
coperti dal brevetto.
L’Aifa in ogni caso verifica periodicamente l’eventuale superamento del
tetto di spesa e, in caso di “sforamento”, il relativo importo è ripartito,
al lordo dell’iva, tra le industrie, i grossisti e i farmacisti in
proporzione alle relative quote di spettanza sui prezzi dei medicinali e
tenendo conto dell’incidenza della distribuzione diretta sulla spesa
complessiva.
In pratica, si applica in tal caso il sistema, già adottato in precedenza,
secondo il quale la farmacia riconoscerà alla ASL un maggior sconto
(determinato dall’Aifa), che però essa recupererà pro-quota dal grossista,
che a sua volta si rifarà, per la sua parte, sull’industria.
– PAGAMENTI SUPERIORI AD EURO 10.000 DA PARTE DELLA P.A.
Come si è ricordato a suo tempo, i pagamenti di importi superiori ad euro
10.000 da parte della P.A. sono subordinati alla verifica
dell’insussistenza – in capo al beneficiario – all’obbligo di versamento di
una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno al
detto importo. Ed in ossequio a tale disposizione, le farmacie sono oggi
costrette, come sappiamo, ad allegare un’autocertificazione attestante
l’inesistenza di debiti tributari complessivamente superiori appunto ad
euro 10.000.
Il decreto legge, tuttavia, prevede che il sistema si applicherà soltanto
dopo la pubblicazione di un regolamento del Ministero dell’Economia
chiamato a fissare le modalità applicative della norma, aumentando, se del
caso, anche quell’importo-limite di 10.000 euro fino a raddoppiarlo. Al
momento, perciò, i pagamenti devono considerarsi “sbloccati”.
– ONAOSI
Il Consiglio di Amministrazione della fondazione dovrà fissare la misura
del contributo obbligatorio, ormai dovuto – per effetto della Finanziaria
2007 – soltanto dai sanitari dipendenti pubblici iscritti all’Ordine,
rapportandone l’entità ad una percentuale della retribuzione di base e
all’anzianità di servizio. Di questi stessi criteri si dovrà tener conto
nella rideterminazione dei contributi dovuti, sempre e soltanto dai
“pubblici”, per il periodo compreso tra il 20 giugno 2007 (data di
pubblicazione della nota sentenza n. 190 del 5/06/97 della Corte
Costituzionale ) ed il 2 ottobre 2007, data di entrata in vigore di questo
decreto legge.
– CERTIFICAZIONE DELLA SPESA PER ACQUISTO DEI FARMACI
Il provvedimento conferma che a decorrere dal 1° gennaio 2008 non sarà più
utilizzabile, ai fini della detraibilità della spesa sostenuta dal
contribuente per l’acquisto di farmaci, la documentazione (scontrino di
cortesia o simile), rilasciata dal farmacista unitamente allo scontrino
fiscale “non parlante”, circa la natura, qualità e quantità dei medicinali
venduti, e dunque diventerà definitivamente obbligatoria per tutte le
farmacie l’emissione, da parte del misuratore fiscale, dello “scontrino
parlante” contenente tutti gli elementi fiscalmente necessari, compreso il
codice fiscale del cliente.
Chi non avesse ancora provveduto a sostituire il vecchio registratore di
cassa, dovrà perciò affrettarsi.

(Studio Associato)

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