Sediva News dell’8 ottobre 2007

Il disegno di legge finanziaria per il 2008 (seconda parte).

– IRES
A decorrere dal 1° gennaio 2008, l’ires (l’imposta sulle società) passa
dal 33% al 27,5%. La stessa aliquota potrà applicarsi (per opzione) anche
ai titolari individuali di imprese e alle società di persone (snc e sas)
in contabilità ordinaria, ma l’aliquota fissa del 27,5% colpirà soltanto i
redditi prodotti e non prelevati o distribuiti nell’anno di riferimento;
in caso di prelievo o di distribuzione di quel reddito in anni successivi,
l’importo prelevato o distribuito (rispettivamente, dall’imprenditore
individuale o dalla società di persone) concorre a formare quello
complessivo imponibile dell’anno in cui il prelievo e/o la distribuzione
sono stati operati, ma l’imposta versata allora (appunto il 27,5%) deve
evidentemente scomputarsi dai tributi globalmente dovuti per quell’anno
stesso. Con un altro decreto ministeriale saranno comunque dettate le
relative disposizioni attuative, che peraltro in questa materia, come
sappiamo, assumono generalmente un ruolo assolutamente decisivo.
– TASSAZIONE DIVIDENDI E PLUSVALENZE SU CESSIONI AZIONI E QUOTE
SOCIETARIE
Allo scopo di “compensare” i minori introiti derivanti al Fisco
dall’accennata riduzione dell’aliquota ires al 27,5%, il disegno di legge
demanda ad un ulteriore decreto del Ministero dell’Economia la
determinazione delle percentuali di imponibilità (che attualmente è il
40%) dei dividendi percepiti dalle società di capitali e delle plusvalenze
realizzate in dipendenza da cessioni di quote qualificate (quelle cioè
superiori al 2% del capitale delle società quotate in borsa, o al 20% del
capitale delle spa non quotate o delle srl, o al 25% di snc e sas);
possiamo anticipare sin d’ora che la completa “compensazione” per l’Erario
di cui si è appena detto si avrà aumentando la percentuale imponibile
dall’odierno 40% al 54,60%. Anche questa novità dovrebbe entrare in vigore
dal 1° gennaio 2008, ed è quindi di tutta evidenza l’opportunità di
procedere ad eventuali trasferimenti di quote sociali (naturalmente, se
già programmati) entro il 31 dicembre 2007.
– CONFERIMENTO DI AZIENDE IN SOCIETA’
Sempre a decorrere dal 1° gennaio 2008, il conferimento di aziende in
società di persone non potrà più essere operato in neutralità di imposta
(cioè, senza onere alcuno di carattere tributario), ma sconterà le
(gravosissime) imposte dirette che notoriamente colpiscono le cessioni di
aziende. Ora, sono state numerosissime – in questi anni – le farmacie
condotte in forma individuale “trasformate” in società di persone: e non
soltanto tra un genitore ed uno o più figli, ma anche tra un titolare ed
un estraneo (a quest’ultima soluzione si ricorre prevalentemente quando il
primo, ad esempio, voglia procedere nel concreto alla cessione ad uno o
più terzi di una o più “porzioni” della farmacia come mero rimedio-ponte –
fiscalmente privo di qualunque onere – in vista, magari, di una successiva
dismissione della residua quota dell’esercizio rimasta in capo all’ex
titolare). E’ agevole comprendere la grande importanza di questa novità, e
quindi, anche in questo caso, gli interessati dovranno accelerare i tempi
delle loro scelte e definire la vicenda del conferimento in società della
farmacia entro il 31 dicembre 2007.
– SOCIETA’ DI COMODO
Vengono riviste le regole sulle c.d. “società di comodo”. In particolare:
a) sono favorite – sia per il test di operatività, sia per la
determinazione del reddito imponibile minimo – le società che possiedono
immobili in piccoli comuni; b) vengono ampliati i casi di esclusione
automatica dalla disciplina, senza dunque la necessità di presentare
istanza di interpello o simili; c) è infine ripristinata la possibilità di
scioglimento agevolato o di trasformazione in società semplice per le
società considerate non operative alla data del 31 dicembre 2007, ma
con un sostanzioso sconto,
rispetto alla precedente versione, sull’imposta sostitutiva da pagare per
“liberare” gli immobili ( 10% in luogo del 25%).
– IRAP
L’aliquota irap si riduce, a decorrere dal 1° gennaio 2008, dal 4,25% al
3,9%; inoltre, come già da noi anticipato qualche tempo fa, la relativa
dichiarazione annuale non dovrà essere più presentata in forma unificata
(cioè con il mod. Unico), ma direttamente alla Regione di domicilio
fiscale del contribuente.
– CREDITO D’IMPOSTA
Sempre a decorrere dal 1° gennaio 2008, è stato fissato un limite annuo di
€ 250.000,00 per l’utilizzo di crediti d’imposta di qualsiasi natura;
l’ammontare eccedente è compensabile a partire dal terzo anno
successivo a quello in cui l’eccedenza è stata generata.
– STUDI ASSOCIATI
Gli studi professionali condotti in forma associata (ma non le società di
servizi collegate agli studi stessi), composti da almeno quattro e da non
più di dieci professionisti, e costituiti tra il 1° gennaio 2008 e il 31
dicembre 2010, potranno usufruire di un credito d’imposta pari al 15% dei
costi di beni mobili, arredi, computer, impianti, attrezzature, macchine
d’ufficio, programmi informatici, acquistati nei 12 mesi successivi alla
costituzione dell’associazione professionale.
– CONTRIBUENTI MINIMI
Le persone fisiche esercenti l’attività d’impresa o di lavoro autonomo,
che hanno conseguito ricavi o compensi non superiori ad € 30.000,00
nell’anno precedente a quello di riferimento, rientreranno nella nuova
categoria dei c.d. contribuenti minimi, e saranno tenuti al versamento di
una sola imposta – sostitutiva dell’irpef e relative addizionali – pari al
20% del reddito conseguito; costoro sono anche esonerati dall’iva (con
conseguente divieto di detrazione dell’imposta per gli acquisti
effettuati), dall’irap, dagli studi di settore, dagli obblighi contabili,
dall’invio degli elenchi clienti e fornitori. E’ richiesta soltanto la
conservazione e la numerazione delle fatture di acquisto e la
certificazione (con scontrino fiscale, o fattura, o ricevuta fiscale) dei
corrispettivi. La norma si applica purché questi contribuenti non
sostengano alcuna spesa per personale dipendente, co.co.co. o co.co.pro. e
a condizione che nel triennio precedente a ciascun anno di riferimento non
abbiano effettuato acquisti di beni strumentali, anche in leasing, per
oltre 15.000 euro complessivi.
* * *
Come si vede, si profila l’ennesima riforma delle varie … riforme
tributarie succedutesi negli anni, ed alcune novità appaiono sicuramente
molto incisive.
E’ vero che si tratta di un testo suscettibile, da parte del Parlamento,
di tutte le modifiche di questo mondo, come del resto l’esperienza
ampiamente insegna; però, ci pare che, magari con la solita “fiducia”
(nonostante l’avviso contrario espresso dal Presidente della Repubblica),
o con l’altrettanto solito “maxi-emendamento” governativo dell’ultim’ora,
ovvero addirittura con l’una e con l’altro insieme, gran parte di tali
novità finiranno per tradursi in norme di legge, e quindi prepariamoci a
tenerne conto sin d’ora.
Da parte nostra, vi terremo naturalmente aggiornati sul percorso del
provvedimento, tentando nel frattempo di approfondire, ove necessario, le
singole problematiche inerenti alle nuove norme.
(Studio Associato)

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