Sediva News del 5 ottobre 2007

Il disegno di legge finanziaria per il 2008 (prima parte).

Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo della Finanziaria del
prossimo anno, che verrà dunque ora presentato alle Camere per la sua
approvazione.
Numerose sono le novità di carattere fiscale, e ne segnaliamo quindi le
più importanti.
– ICI
A decorrere dall’anno di imposta 2008, i contribuenti con reddito
complessivo non superiore ad € 50.000,00 annui potranno dedurre dall’ici
dovuta sull’unità immobiliare destinata ad abitazione principale anche
un’ulteriore somma pari all’1,33 per mille dell’ammontare imponibile
(oltre all’importo fisso attualmente previsto di € 103,29), con il tetto
però di € 200,00 (e quindi, in pratica, la deduzione complessiva non potrà
superare l’importo di € 303,29).
– LOCAZIONI
A decorrere, invece, dal corrente anno d’imposta 2007 i conduttori di
unità immobiliari adibite ad abitazione principale avranno diritto ad una
detrazione annua di € 300,00 se il loro reddito complessivo non supera €
15.493,71, e ad € 150,00 se il reddito è compreso tra € 15.493,71 ed €
30.987,41; la detrazione di € 300,00 viene però concessa indipendentemente
dal reddito dichiarato – e sia pure soltanto per i primi 3 anni – ai
giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni che stipulino (purché con
persona estranea al suo nucleo familiare) un contratto di locazione da
destinare naturalmente a propria abitazione principale (e nella quale,
quindi, il giovane conduttore dimorerà abitualmente).
– DETRAZIONE DEL 36%
E’ prorogata per gli anni 2008, 2009 e 2010 la detrazione del 36% delle
spese sostenute, nel limite confermato di € 48.000,00, per la
ristrutturazione di singole unità immobiliari, ferme le condizioni
previste dalla legislazione attualmente vigente; è anche prorogata,
sempre per il triennio 2008/2010, l’applicazione dell’iva al 10% sulle
prestazioni effettuate per il recupero del patrimonio edilizio.
– ECO-INCENTIVI
Anche le detrazioni del 55% delle spese sostenute per gli
interventi su immobili finalizzati al risparmio energetico (v. Sediva news
del 28/06/2007) sono prorogate al 31/12/2010.
– DEDUZIONI DELLE PERDITE
A decorrere dal I gennaio 2008, dal reddito complessivo del contribuente
si potranno dedurre le perdite derivanti dall’esercizio di imprese in
contabilità semplificata e/o quelle derivanti dall’esercizio di arti e
professioni, diversamente dunque dal regime in vigore fino al 31/12/2007,
secondo il quale le perdite possono detrarsi soltanto dai redditi della
stessa natura (redditi professionali con perdite professionali, redditi
d’impresa con perdite d’impresa).
– INTERESSI PASSIVI
Per le sole società di capitali, e quindi non per le imprese individuali
e per le società di persone (come ha chiarito il Governo dopo la
pubblicazione del testo del disegno di legge), gli interessi passivi,
dall’1/01/2008, diventano deducibili nel singolo periodo di imposta fino
a concorrenza degli interessi attivi; l’importo eventualmente eccedente
sarà deducibile – nello stesso anno – nel limite del 30% del risultato
operativo della gestione (differenza tra ricavi e costi tipici della
gestione, emergenti dal conto economico dell’esercizio ma senza
considerare eventuali quote di ammortamento). E però, gli interessi che
risulteranno indeducibili dal reddito d’impresa in un periodo d’imposta
(perché eccedenti quel limite del 30%) lo diventeranno negli anni
successivi (ma non oltre il quinto), sempreché, come è intuitivo, quelli
deducibili nell’anno volta a volta di competenza non abbiano per loro
conto già superato il limite del 30%. Ai fini del calcolo, assumono
rilevanza gli interessi passivi derivanti da contratti di mutuo, da
contratti di locazione finanziaria, e da ogni altro rapporto avente causa
finanziaria, con esclusione tuttavia degli interessi “impliciti” derivanti
da debiti di natura commerciale (come ad es. quelli applicati sulle
dilazioni di pagamento concesse dai fornitori). La disposizione, come
detto, si applicherà dal 1° gennaio 2008, ma per i primi tre anni gli
interessi non dedotti (quelli cioè eccedenti il ripetuto tetto del 30%)
potranno essere riportati fino al decimo anno successivo a quello di
competenza.
– LEASING
A decorrere dai contratti stipulati dal 1° gennaio 2008, i canoni di
leasing saranno deducibili dal reddito d’impresa a condizione che la
durata del contratto non sia inferiore ai due terzi del periodo di
ammortamento (attualmente è la metà); ad esempio, per l’acquisto del
computer la durata minima del contratto passa da 30 a 40 mesi, per le
attrezzature da 48 a 64 mesi (quanto all’immobile adibito all’esercizio
della farmacia, invece, la durata minima passa da 15 a 18 anni).
– SPESE DI RAPPRESENTANZA
A decorrere dal I gennaio 2008, le spese di rappresentanza – cioè quelle
dirette a promuovere l’immagine dell’azienda anche sotto forma di
liberalità, e che non hanno una diretta connessione con l’attività di
vendita, né con la conclusione di uno specifico affare (v. Sediva news del
30/03/2006) – sono deducibili nel periodo d’imposta in cui vengono
sostenute, purchè rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità che
saranno approvati da un apposito decreto del Ministero dell’Economia e
delle Finanze. Invece, gli omaggi a clienti e/o a dipendenti diventano
deducibili nell’anno se di costo unitario non superiore ad € 50,00
(attualmente il tetto è di € 25,82).
– Plusvalenze esenti (PEX)
Tornano ad essere esenti da tassazione nella misura del 95% (attualmente
la misura è dell’84%) le plusvalenze realizzate da parte di imprese, a
decorrere dal 1° gennaio 2008, per effetto della cessione di azioni e/o
di quote – possedute da almeno 18 mesi – di una società con sede in uno
Stato non off-shore; le ulteriori condizioni per godere dell’esenzione è
che la società partecipata eserciti un’attività commerciale e che
l’impresa cedente abbia appostate in bilancio le azioni e/o le quote nella
categoria delle immobilizzazioni finanziarie.

(Studio Associato)

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