Sediva News del 3 ottobre 2007

La firma del farmacista sulla ricetta è richiesta soltanto ai fini fiscali–
QUESITO

Con riferimento alla vostra News del 19 settembre, gradirei un ulteriore
chiarimento sull’obbligo del farmacista di apporre la sua firma sulla
ricetta, in caso di dispensazione di farmaci etici, perché non mi risulta
che tale adempimento sia per noi obbligatorio.

La nostra Sediva news del 19/09/2007 riguardava, come anche il Suo quesito
probabilmente riguarda, le formalità necessarie per la detraibilità della
spesa per farmaci, quando la farmacia emette scontrini non parlanti
(consentito, come noto, sino al prossimo 31 dicembre).

Ebbene, è appunto a fini meramente fiscali (e a nessun altro scopo) che il
farmacista, quando dispensa farmaci etici, deve apporre (oltre alla data,
al timbro della farmacia e all’importo della spesa) anche la sua firma
sulla ricetta medica che accompagna lo scontrino non parlante, mentre,
quando si tratta di farmaci da banco, a quest’ultimo – ove non sia
dettagliato già per conto suo – dovrà invece unirsi lo scontrino interno
o di cortesia con tutti i dati più volte rammentati.

(Studio Associato)

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