Sediva News del 21 settembre 2007

Una vittoria contro l’autovelox non segnalato.

La Federconsumatori Abruzzo si è visto accogliere dal Giudice di Pace di
Teramo il ricorso proposto contro le sanzioni (ammenda, decurtazione, punti-
patente, ecc…) irrogate sulla base delle risultanze di un autovelox, la
cui presenza sulla strada non era stata però adeguatamente segnalata.

Il solco percorso da questa decisione era stato peraltro sostanzialmente
tracciato dalla sentenza della Cassazione n. 12833/2007, secondo la quale –
pur non essendo indispensabile la presenza dei vigili vicino alle
apparecchiature – “dell’utilizzazione dei dispositivi di rilevazione
elettronica della velocità deve essere data informazione agli
automobilisti”.

L’ autovelox, insomma, è uno strumento di prevenzione e non di repressione,
tant’è che, ad esempio, la Polizia stradale pubblica sul proprio sito
Internet, con aggiornamento settimanale, l’elenco delle tratte stradali
dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della
velocità.

In ogni caso, il problema dovrebbe ritenersi ormai definitivamente
risolto, perché le modalità di utilizzo e di impiego dell’ autovelox
sono state ora espressamente riscritte nel “Decreto-Bianchi” di modifica
del codice della strada, e prevedono che tali apparecchiature debbano
essere appunto segnalate agli automobilisti con cartelli, pannelli a
messaggio variabile o display luminosi (di forma rettangolare e di
dimensioni e/o colore adatti al tipo di strada), nel rispetto cioè delle
regole generali previste in materia di segnaletica stradale.

(v.salimbeni)

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