Sediva News del 19 settembre 2007

La detraibilità della spesa per farmaci se lo scontrino ancora “non parla”
– QUESITO

Nella mia farmacia non emetto ancora lo scontrino parlante e consegno
perciò lo scontrino di cortesia per la detraibilità fiscale. Devo
consegnare al cliente anche la ricetta?

Per le farmacie che non si sono ancora perfettamente organizzate per
l’emissione dello scontrino c.d. parlante (contenente il codice fiscale
del cliente, nonché natura, qualità e quantità dei farmaci acquistati)
l’Agenzia delle Entrate ha previsto, come i titolari di farmacia ben
sanno, un periodo transitorio (I luglio 2007 – 31 dicembre 2007) durante
il quale si può continuare a consegnare lo scontrino fiscale tradizionale
(non parlante), “accompagnato” però – proprio per permettere al cliente
la detraibilità fiscale delle spese da lui sostenute per l’acquisto di
farmaci (v. Sediva news del 05/07/2007) – anche da un secondo scontrino
(interno o di cortesia, e quindi non fiscale), emesso in pari data e
orario, contenente la descrizione analitica del prodotto.

Quanto al codice fiscale, come sappiamo, esso può essere aggiunto – sempre
sino alla fine di quest’anno – a mano sullo scontrino fiscale
direttamente dall’interessato.

Tutto questo, beninteso, vale anche per i farmaci soggetti a prescrizione
medica, ma lo scontrino non parlante dovrà essere in tal caso
“accompagnato” non dallo scontrino non fiscale (di cui si è detto), ma
direttamente dalla ricetta ( o da una sua copia, se l’originale è
trattenuto dal farmacista) recante obbligatoriamente la data della
dispensazione (corrispondente alla data dello scontrino), il timbro della
farmacia, la firma del farmacista e l’importo; inoltre, per le ricette
ripetibili, e in caso di più acquisti in tempi successivi, i dati ora
ricordati (data, timbro, firma e importo) dovranno essere – volta a volta –
annotati dal farmacista sulla ricetta stessa e “accompagnati” – volta a
volta – dallo scontrino emesso in pari data.

Quanto agli integratori alimentari, sappiamo che il loro acquisto è
detraibile solo se prescritto – a fini curativi – da un medico
specializzato, ma anche in questo caso la documentazione da consegnare al
cliente dovrà essere costituita (sempre nell’ipotesi di scontrino non
parlante) dal solito scontrino fiscale e dalla ricetta ( esattamente come
nel caso della dispensazione dell’ “etico”), integrata però con i quattro
elementi anzidetti.

Un’ultima precisazione riguarda le preparazioni magistrali: unitamente allo
scontrino non parlante bisogna consegnare al cliente l’ originale della
ricetta, se ripetibile, ovvero la copia se non ripetibile, riportandovi
tuttavia, oltre a quanto più volte ricordato, anche il numero progressivo
e la data della preparazione. E chi si è già organizzato per l’emissione
dello scontrino parlante sarà bene verifichi (perché abbiamo potuto
rilevare che non sempre è così) che vi sia riportata l’indicazione (anche
in forma abbreviata) “preparazione magistrale”, seguita anche qui dal suo
numero progressivo.
(r.santori)