Sediva News del 19 giugno 2007

La detrazione del 36%: chiarito come funziona il nuovo limite.

Come sappiamo ormai da tempo, una delle modifiche introdotte dal primo
decreto-Bersani alla disciplina della detrazione irpef del 36% sulle
ristrutturazioni edilizie ha riguardato l’importo-limite del bonus per uno
stesso immobile, che infatti – a partire dai costi fatturati dal I ottobre
2006 – è passato dai 48mila euro per ogni soggetto partecipante (alle spese
di ristrutturazione) ai 48mila euro complessivi, indipendentemente cioè dal
numero dei partecipanti.
Senonchè, si erano sollevati molte incertezze per i casi di lavori eseguiti
su un’unità immobiliare “a cavallo” del I ottobre 2006 qualora le spese
fossero ripartibili tra più soggetti: in particolare, questo era il dubbio,
per gli oneri effettivamente sostenuti dal I ottobre in poi bisognava aver
riguardo al vecchio limite dei 48mila pro-capite o al “nuovo” dei 48mila
complessivi?
In una recentissima risoluzione l’Agenzia delle entrate – in risposta
all’interrogazione di un CAAF – ha chiarito che, in presenza di più
partecipanti alla spesa in ordine ad uno stesso immobile:
a) chi di loro abbia raggiunto, entro il 30 settembre 2006, il limite di
48mila euro, non avrà diritto più ad alcuna detrazione per le spese
effettuate dal I ottobre in avanti (e questo era francamente abbastanza
intuibile, dato che, semmai, il rischio era che egli dovesse…restituire
qualcosa);
b) chi, invece, non lo abbia raggiunto, avrà diritto ad un’ulteriore
detrazione per le spese effettuate dal I ottobre 2006, e però nel limite
complessivo di 48mila euro, che tuttavia dovrà essere ripartito – secondo
un criterio equitativo – soltanto tra coloro che nel periodo precedente
siano appunto individualmente rimasti sotto il limite.
In pratica questi soggetti, con riferimento a tutte le spese effettuate
nel 2006 (prima e dopo il 1° ottobre), e a differenza di coloro che alla
stessa data già lo avevano raggiunto, potranno anche non usufruire
individualmente del limite massimo dei 48mila euro secondo le vecchie
regole.
Un esempio chiarirà meglio.
Tre persone sono comproprietarie di un appartamento ristrutturato per il
quale il primo ed il secondo, Tizio e Caio, hanno effettuato – ciascuno –
pagamenti per 48mila euro fino al 30 settembre 2006 e 30 mila euro per il
periodo successivo, mentre il terzo, Sempronio, ha speso 20mila euro fino
al 30 settembre e 30mila euro successivamente.
Ebbene, Tizio e Caio non potranno detrarre più nulla per le spese sostenute
dal 1° ottobre, ed invece Sempronio ha “a disposizione”, da questa data,
un importo pari alla differenza tra 48mila – il limite massimo – e quanto
speso fino al 30 settembre 2006, vale a dire 28mila euro.
In una situazione del genere, come si vede, Sempronio – alla pari di Tizio
e Caio – usufruisce, con riguardo a quanto da lui pagato individualmente
nel 2006, dell’intero limite di spesa detraibile di 48mila euro.
Ma il quadro cambia laddove i partecipanti alla spesa, che al I ottobre
2006 non hanno raggiunto il limite, siano più di uno.
Immaginiamo, quindi, altri tre interessati, sempre comproprietari di un
unico appartamento, per il quale abbiano effettuato pagamenti fino al 30
settembre 2006, rispettivamente, per 9mila, 10mila e 20mila euro, e per il
periodo successivo, rispettivamente, per 30mila euro, 15mila e 15mila euro
(per complessivi € 60.00,00).
Qui, dunque, nessuno dei tre ha consumato interamente il plafond al 30
settembre, e perciò tutti e tre avranno bensì diritto ad un’ulteriore
detrazione anche per il periodo successivo, ma – questa volta – nel limite
complessivo di 48mila euro, e dovranno pertanto “ripartire” tra loro
l’ulteriore spesa massima detraibile “equamente”, cioè in proporzione alla
spesa sostenuta da ciascuno a partire dal 1° ottobre 2006, con il
risultato che il primo potrà detrarre ulteriori 24mila euro (30mila/60mila
x 48mila = 24mila) e gli altri due 12mila ciascuno (15mila/60mila x 48mila
= 12mila).
Sembrano calcoli complicati, ma in realtà richiedono soltanto qualche
minuto di tempo.
In ogni caso, ciascuno di quei tre soggetti avrà “totalizzato”, sempre con
riferimento a tutte le spese sostenute nel 2006 per il loro appartamento,
una spesa detraibile pari al 33mila (9mila + 24mila) euro per il primo, e
di 27mila (15mila + 12mila) per gli altri due.
E quindi, ben al di sotto, per tutti e tre, del “vecchio” importo-limite di
detraibilità di 48mila euro.

(s.civitareale)

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