Sediva News del 28 maggio 2007

Bolletta meno cara se l’energia proviene da fonti rinnovabili.

L’ultima Finanziaria – in linea, del resto, con gli impegni europei – mira
decisamente ad incentivare il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di
energia “alternative” (c.d. rinnovabili) e a basso impatto ambientale.

Ne è ulteriore riprova la riduzione – dallo scorso 1° gennaio –
dell’ambito applicativo dell’aliquota ridotta del 10% sulle utenze di
energia domestica (fino al 31/12/2006 applicabile genericamente, come
sappiamo tutti, ad ogni e qualsiasi fornitura e distribuzione di calore-
energia per uso appunto domestico) proprio alle sole forniture di
energia prodotta da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad
alto rendimento.

Nelle nostre case, pertanto, l’iva sulle forniture di energia da fonti non
rinnovabili – questo è il punto – è salita al 20%: di qui, il rincaro
della bolletta che molti di noi avranno già notato.

Naturalmente, ed è piuttosto intuitivo, non si ha uso domestico quando le
utenze riguardino uffici, negozi o altri ambienti diversi da quelli
abitativi, per i quali, perciò, l’iva era e resta al 20% indipendentemente
dalla fonte – rinnovabile o meno – di produzione dell’energia.

(s.civitareale)