Sediva News del 16 maggio 2007
L’ipoteca sull’immobile ereditato non ne diminuisce il valore.
Questo, in sintesi, è il principio recentemente enunciato dalla Cassazione
che ha respinto il ricorso di un contribuente, cui il Fisco aveva
“recuperato” un ammontare imponibile per aver diminuito – nella
dichiarazione di successione presentata alla morte del padre – il valore
dei beni immobili compresi nell’eredità semplicemente perché gravati da
ipoteca.
Infatti, chiarisce la Suprema Corte, la passività costituita da un debito
garantito da ipoteca su un immobile caduto in successione non incide ex se
sul valore di quest’ultimo, ma soltanto su quello complessivo dell’asse;
e quindi, in sostanza, tale debito del de cuius va bensì assunto tra le
passività ereditarie deducibili, ma non modifica il valore del bene
ipotecato, che deve pertanto essere dichiarato, ai fini della liquidazione
delle imposte, in base al suo intero valore catastale.
(r.santori)
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