Sediva News del 9 maggio 2007

Novità per badanti e colf – QUESITO

Sono costretto ad assumere, per l’assistenza a mio padre invalido, una
badante e una colf, ma ho letto che è stato recentemente rinnovato il
contratto del personale domestico. Come devo inquadrare i due nuovi
assunti?

Dal I marzo 2007 è entrato in vigore, come anche Lei ricorda, il nuovo
CCNL di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, che
scadrà il 28 febbraio 2011.

Le novità che vi sono contenute, però, sono numerose ed importanti, oltre
ad investire l’aspetto economico in misura – per parecchi nuclei
familiari – assai rilevante, anche se, curiosamente, di tutto questo poco
si è parlato.

Intanto, abbiamo un inquadramento assolutamente nuovo del personale
domestico, per il quale, infatti, pur essendo tuttora esso suddiviso in
quattro livelli come nel precedente contratto nazionale, sono stati
interamente ridefiniti i profili lavorativi e rideterminate incisivamente
le retribuzioni, sia orarie che mensili.

Questa, comunque, la nuova classificazione.
A – Vi rientrano il Livello A ed il Livello AS, che sostituiscono la terza
categoria del vecchio contratto: il Liv. A comprende il collaboratore
familiare generico con meno di 12 mesi di esperienza non addetto
all’assistenza di persone, l’addetto alle pulizie, l’ addetto alle
lavanderie, l’ aiuto di cucina (vice cuoco), ed altre figure meno comuni,
mentre il Liv. AS riguarda l’addetto alla compagnia (la “dama” di una
volta, che non svolge quindi prestazioni di lavoro) e la baby sitter
(che si occupa di bambini, ma soltanto in assenza dei familiari: ma,
allora, che figura è?).
B – Vi rientrano il Livello B ed il Livello BS, che sostituiscono la
precedente seconda categoria: il Liv. B comprende il collaboratore
generico polifunzionale (che probabilmente è l’omonimo lavoratore del
Livello A ma con oltre 12 mesi di esperienza), il custode di abitazione
privata, l’addetto alla stireria, il cameriere, il giardiniere, l’autista
ed altri lavoratori, mentre il Liv. BS riguarda soltanto l’ assistente a
persone autosufficienti (che fino a ieri era anch’egli comunemente chiamato
“badante”).
C – Vi rientrano il Livello C ed il Livello CS, che sostituiscono la
precedente prima categoria: il Liv. C comprende soltanto il cuoco,
mentre il Liv. CS concerne l’unica, ma assai ricorrente, figura dell’
assistente a persone non autosufficienti c.d. non formato (e questi era
il “badante” per eccellenza).
D – Vi rientrano il Livello D ed il Livello DS, che sostituiscono la
precedente prima categoria super: il Liv. D comprende il maggiordomo,
il governante ed altre figure poco ricorrenti nelle famiglie “normali”,
mentre il Liv. DS riguarda il direttore di casa (chiamato proprio così!)
e l’ assistente a persone non autosufficienti che peraltro, a differenza
di quello sub CS , deve essere un lavoratore c.d. formato (in possesso di
attestato di frequenza di corsi di formazione specifica, con durata
generalmente non inferiore a 500 ore).

Come dicevamo, però, anche i minimi retributivi previsti nel nuovo
contratto sono veramente rivoluzionari rispetto ai precedenti, perchè, per
restare al Suo caso, l’ammontare mensile spettante al lavoratore
convivente è ora di 700 euro se si tratta di un “collaboratore generico
polifunzionale” (Liv. B) ed è di 850 euro per l’ assistente a persone non
autosufficienti (Liv. CS), mentre, per i non conviventi , la retribuzione
oraria è diventata, rispettivamente, di 4,70 e di 5,90 euro.

Qualche notazione in più è inoltre necessaria con riguardo al collaboratore
familiare generico (con meno o più 12 mesi di esperienza, non fa ora
differenza), perché questa è una figura che si presta a parecchie letture
diverse (con altrettante conseguenze diverse anche sul piano retributivo).
In linea generale , ci pare di poter dire che se il lavoratore è
convivente e si occupa anche della funzionalità in genere della casa
(approvvigionamento, stireria, pulizia, cucina, ecc..), come spesso accade,
difficilmente lo si potrà inquadrare in un livello diverso dal B (con
retribuzione minima mensile, perciò, di 700 euro), mentre, se il rapporto è
“a ore” (4 o 5 giornaliere, ad esempio), sarà forse possibile inserirlo e
mantenerlo nel Livello A , e quindi attribuirgli – preferibilmente –
le mansioni di “addetto alle pulizie”, con la retribuzione oraria minima
di 4 euro.

Quanto all’ “ex badante”, non c’è granchè da dubitare, dato che il nuovo
contratto lo classifica in modo univoco nel Liv. BS (se la persona
assistita è autosufficiente ), ovvero nel Liv. CS (se non autosufficiente)
e quindi la retribuzione mensile non può essere inferiore, rispettivamente,
a 750 o 850 euro, e quella oraria a 5,30 o 5,90 euro.

L’ultimo chiarimento riguarda il caso in cui “la retribuzione globale di
fatto dei lavoratori conviventi in atto al 28/02/07 sia inferiore ai nuovi
minimi tabellari”: in tale evenienza (che sarà piuttosto frequente) “la
differenza sarà dovuta al 50% dal 01/03/2007 e al 50% dal 01/01/2008”.

Per concludere, a noi sembra che la grande onerosità del nuovo contratto
(proprio con riguardo, in particolare, a “colf” e “badanti”) rischia di
mettere talora in difficoltà la solita famiglia “normale” e di allargare
pertanto il numero, già elevato, dei rapporti parzialmente e totalmente
“in nero” oggi esistenti nel lavoro domestico, come pure l’entità (già
notevole per conto suo) del contenzioso in materia, ed ancor più se
consideriamo la sottilissima linea di confine tracciata dal nuovo
contratto – come si è rilevato – tra il “collaboratore familiare
generico” e gli altri profili dei Livello A.

(gio.bacigalupo)

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