Sediva News del 4 maggio 2007
Le agevolazioni per il risparmio energetico valgono soltanto
per gli edifici esistenti
Come peraltro del tutto comprensibile, i proprietari di case in
costruzione stanno pensando intensamente di dotare i nuovi immobili di
coperture e di sistemi di riscaldamento energy saving (molto più facili da
realizzare, del resto, su edifici in costruzione che non su quelli già
esistenti), anche per usufruire evidentemente delle nuove appetibilissimi
benefici fiscali.
E però, bisogna prestare molta attenzione perché tali agevolazioni sono
previste soltanto per gli interventi di risparmio energetico su edifici
esistenti, cioè accatastati prima del loro avvio.
Per usufruirne, quindi, è necessario prima completare la costruzione
dell’immobile, poi accatastarlo e, infine, avviare le opere di
risparmio energetico, naturalmente dopo aver espletato tutte le relative
incombenze burocratiche.
Tuttavia, per gli edifici in costruzione – i cui lavori, attenzione, siano
iniziati entro il 31 dicembre 2007 e completati entro i tre anni
successivi al loro avvio – la Finanziaria 2007 contempla anche agevolazioni
di natura meramente finanziaria (e quindi non fiscale), consistenti in un
contributo di importo pari al 55% dell’ammontare complessivo degli “extra-
costi” specificatamente sostenuti sempre per questi interventi di
risparmio energetico (incluse, perdipiù, le spese di progettazione); c’è
però l’ulteriore condizione che tali opere riguardino una volumetria
complessiva superiore ai 10.000 metri cubi, e dunque deve trattarsi di
costruzioni in ogni caso molto importanti.
(s.civitareale)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!