Sediva News del 24 aprile 2007

Scontrino fiscale: l’addio alla carta procede per tappe.

Viene man mano delineandosi – anche se per il momento non vi è ancora
granchè di ufficiale – il programma dell’Agenzia delle entrate per
l’attuazione del (nuovo) obbligo di trasmissione telematica dei
corrispettivi introdotto dalla Manovra d’estate 2006 (v. Sediva news del
04/09/2006) e “ritoccato” infine dalla Finanziaria 2007.
In sostanza, l’attuazione pratica della procedura dovrebbe articolarsi in
due fasi successive.
La prima fase – che dovrebbe partire già dal luglio di quest’anno –
prevede la trasmissione dei corrispettivi, relativi allo stesso mese di
luglio ed ai primi sei mesi del 2007, mediante i canali telematici
Entratel e Internet attualmente in uso presso l’Agenzia delle entrate e,
quindi, anche con l’ausilio degli intermediari abilitati (che, per inciso,
si devono quindi far carico anche di questo ulteriore adempimento) ,
semprechè il contribuente non ritenga preferibile fare da sé (esattamente
come oggi avviene in ordine all’F24 telematico, tanto per intenderci).
Questa prima modalità di trasmissione dovrebbe osservare la stessa cadenza
delle liquidazioni periodiche iva – mensile o trimestrale, secondo i casi
– e riguardare dapprima i contribuenti di maggiori dimensioni, per
estendersi poi – progressivamente nel corso del 2007 – a quelli di medie e
piccole dimensioni.
Dal 1°gennaio 2008, invece, non appena saranno definite le specifiche
tecniche e i tempi di arrivo sul mercato dei nuovi misuratori fiscali in
grado di “colloquiare” direttamente con l’Anagrafe tributaria, dovrebbe
avviarsi la seconda fase che darebbe piena attuazione all’operazione “addio
allo scontrino”, dato che – in alternativa (e non, a quanto pare, in
sostituzione) ai canali Internet o Entratel, partirà la trasmissione
diretta mediante il registratore di cassa opportunamente abilitato per
questa funzione. Questa seconda modalità di invio telematico dei
corrispettivi – che abbiamo definito diretta per intuibili motivi –
dovrebbe portare in dote, diciamo così, la defiscalizzazione dello
scontrino fiscale (di cui invece non si beneficerebbe ove si intendesse
continuare ad utilizzare la prima modalità di invio), oltre alla
possibilità di dedurre integralmente nell’anno di sostenimento la spesa per
l’acquisto dell’eventuale nuovo registratore di cassa, semprechè si intenda
(o si sia costretti per l’impossibilità di adattare il vecchio: v. Sediva
news del 29/01/2007) acquistarne uno nuovo (che comunque, a differenza del
vecchio, non sarebbe più soggetto a verifiche periodiche).
Restano, naturalmente, da risolvere ancora molti dubbi per i quali
occorrerà attendere l’emanazione dei provvedimenti definitivi, e del
resto, giova ribadirlo, non c’è ancora nulla di ufficiale. Però, ad
esempio, sarebbe importante chiarire al più presto se la defiscalizzazione
dello scontrino fiscale – che dovrebbe comportare una revisione delle
sanzioni in materia di scontrino fiscale recentemente riviste dalla Manovra
d’autunno 2006 (v. Sediva news del 19/10/2006) – possa interessare anche i
contribuenti che continuassero ad utilizzare Entratel o Internet nonostante
l’avvento dei registratori “colloquianti”.
Ci pare, tuttavia, di non discostarci troppo dal vero se pensiamo che le
nuove regole “premieranno” ragionevolmente coloro che sceglieranno l’invio
diretto dei corrispettivi dal misuratore fiscale adattato alla bisogna,
perché questa modalità di trasmissione consente certamente al Fisco, almeno
virtualmente, l’acquisizione dei dati alla fonte e, pertanto, con maggiori
garanzie di veridicità e minori probabilità di errori derivanti dal
“travaso” dei dati da un sistema (il registratore) all’altro (l’archivio
telematico dell’intermediario).
Insomma, il tema è ancora fluido ma molto importante, e merita perciò
seguirne via via gli sviluppi.

(f.lucidi)

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