Sediva News del 13 aprile 2007

Il sistema del “prezzo-valore” è applicabile per gli acquisti di
immobili all’asta?

Anche nella Sediva news del 16/01/2007 si è ricordato come la Finanziaria
2007 abbia esteso dal 1° gennaio 2007 il sistema del c.d. prezzo-valore –
imperniato, cioè, sul riconoscimento a favore dell’acquirente di
un’abitazione della facoltà di chiedere il pagamento delle imposte
indirette inerenti al rogito (registro, ipotecaria e catastale) non sul
prezzo pattuito ma sul (più contenuto) valore catastale – a tutte le
cessioni nei confronti di persone fisiche che non agiscano come titolari di
un’impresa o come esercenti una professione; e questo, anche quando il
venditore sia un’impresa (ad esempio, la società costruttrice
dell’immobile).

Una delle questioni che le varie pronunce interpretative dell’Agenzia delle
Entrate fin qui succedutesi non hanno ancora affrontato è se l’agevolazione
in discorso possa essere fatta valere anche per gli acquisti effettuati in
occasione di aste giudiziarie, la cui frequenza sembra in costante aumento.

Ebbene, un’interpretazione letterale della norma porterebbe ad escludere la
possibilità di applicare in questi casi il sistema del prezzo-valore, e
quindi, bisognerebbe concludere – sulla base del puro dato letterale della
legge, lo ribadiamo – che per le abitazioni acquistate nei pubblici incanti
le imposte di registro, ipotecaria e catastale devono essere sempre e
comunque commisurate al prezzo di aggiudicazione.

D’altro canto, una lettura della norma condotta, diciamo così, al vaglio
della Costituzione suggerirebbe una soluzione positiva della questione, e
dunque di riconoscere la possibilità di applicare il sistema del prezzo-
valore anche a favore dell’aggiudicatario a seguito di asta giudiziaria,
sempreché, naturalmente, egli sia una persona fisica (e non agisca come
titolare di impresa o esercente una professione), perché, diversamente
opinando, si rischia di discriminare ingiustificatamente soggetti di pari
capacità contributiva.

In ogni caso, in attesa di un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate,
potrebbe essere opportuno, in via prudenziale, versare le imposte sempre
sul prezzo di aggiudicazione, richiedendo subito dopo al Fisco il rimborso
dell’importo corrispondente alla differenza tra i tributi liquidati e
quelli dovuti in base alla valutazione catastale dell’immobile.

(s.civitareale)

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