Sediva News del 5 aprile 2007
Ancora sugli accertamenti del Fisco sulle compravendite immobiliari –
QUESITO
Ho letto con preoccupazione la Vostra news riferita alla circolare
dell’Agenzia delle Entrate sugli accertamenti del Fisco sulle compravendite
immobiliari.
Quali sono in particolare i poteri di verifica degli “accertatori”?
Ferme dunque le osservazioni formulate nella Sediva news del 02/03/2007 e
Piazza Pitagora n. 500, i funzionari degli Uffici locali dell’Agenzia delle
Entrate potranno nel concreto procedere all’esecuzione di accessi,
ispezioni e verifiche presso i luoghi ove viene esercitata un’attività
commerciale, agricola o professionale (semprechè, naturalmente,
l’imprenditore o il professionista sia stato parte di un atto di
compravendita immobiliare), nonchè nei locali in cui viene esercitata
l’attività di intermediazione immobiliare, ed anche evidentemente presso
aziende o istituti di credito e presso le Poste.
L’Amministrazione finanziaria potrà inoltre acquisire informazioni e
documenti nei confronti sia del contribuente che di soggetti terzi,
mediante: a) inviti diretti al contribuente stesso a comparire per fornire
dati e notizie; b) inviti ad esibire e trasmettere dati di carattere
specifico; c) richieste ai tenutari delle scritture contabili di elementi
relativi ad attività svolte con i loro clienti in un determinato periodo di
imposta; d) inviti ad ogni altro soggetto ad esibire o trasmettere atti e
documenti inerenti a rapporti intrattenuti con il contribuente “accertato”;
e) richieste agli amministratori di condominio di dati e documenti relativi
alla gestione condominiale; f) richieste di copie o di estratti di
documenti depositati presso i notai o presso la Conservatoria dei registri
immobiliari o altri pubblici ufficiali.
E, come già precisato nella news da Lei citata, particolare importanza
assumono le indagini di carattere finanziario espletate anche nel quadro
dei controlli ai fini dell’imposta di registro, perchè i verificatori
potranno richiedere in via telematica agli istituti bancari, finanziari e
alle Poste italiane le notizie riferite alle movimentazioni finanziarie
effettuate dai clienti/contribuenti soggetti ad accertamento (e loro
familiari quando l’Ufficio sospetti che le loro movimentazioni finanziarie
possano essere riconducibili a operazioni immobiliari effettuate dal loro
congiunto), incluse le movimentazioni c.d. extra conto (come assegni
circolari, bonifici per cassa, acquisti di valuta estera, ecc…).
Insomma, come si vede, il Fisco intende esercitare concretamente tutti gli
stringenti poteri di indagine che il legislatore sempre più gli fornisce;
e, tra non molto, sarà in grado di concludere singoli accertamenti in tempi
brevissimi e con la massima disponibilità di tutti gli elementi di
valutazione, compresa la gran parte degli eventuali passaggi di denaro “in
nero”.
(s.lucidi)
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